Cronaca / Giudiziaria

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Scuola Bruniana e il nuovo "Umanesimo dell'Avvocatura"


Scuola Bruniana e il nuovo 'Umanesimo dell'Avvocatura'
29/02/2012, 09:02

Cerimonia di apertura dell’anno di formazione forense 2012 e convegno  “L’avvocato senza qualità; Il magistrato senza responsabilità: Giurisdizione sotto accusa?” Venerdì 2 marzo, ore 15, Tribunale di Nola, Reggia degli Orsini, piazza Giordano Bruno

Emblematico e di grande attualità il tema al centro del convegno che venerdì 2 marzo, ore 15, aprirà l’anno di formazione 2012 della neonata Scuola Bruniana, strumento operativo della fondazione forense ridisegnata dal nuovo Statuto approvato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola. “L’avvocato senza qualità; il magistrato senza responsabilità: giurisdizione sotto accusa?”- La Scuola Bruniana propone un’unica chiave di lettura di due temi molto dibattuti: la querelle sulla liberalizzazione della professione forense e quella della responsabilità civile dei magistrati, tema che negli ultimi trent'anni ha tenuto banco, aprendo un animato terreno di scontro tra le forze politiche e i poteri dello Stato. Al tavolo dei relatori Vitaliano Esposito, Procuratore Generale Corte di Cassazione, Guido Calvi del CSM, Giuseppe Abbamonte del Foro di Napoli, Emilio Nicola Buccico del Foro di Matera, Mario Papa direttore della Scuola Bruniana/Scuola Superiore Avvocatura. Tra i partecipanti al dibattito ha preannunciato la sua presenza il Direttore Generale del Ministero della Giustizia, Floretta Rolleri e numerosi sindaci del circondario che hanno aderito all’appello lanciato dell’avvocato Papa di instaurare nuove sinergie tra la Scuola Forense e gli Enti territoriali.

Sarà proprio l’avvocato Mario Papa a presentare la Scuola Bruniana che, muovendo dalla formazione dei professionisti, intende rivoluzionare il modello tradizionale di avvocato: meno ricurvo lagnosamente su se stesso e meglio impegnato a corrispondere qualità e funzione sociale nello Stato di diritto. “L’avvocato, spiega Mario Papa, ha perso il prestigio che l’immaginario collettivo di un tempo gli riconosceva ed è sotto i colpi dei poteri forti che liberalizzano le tariffe per far valere la propria forza contrattuale in un mercato povero di domanda ed affollato di legali. Questa sfida si vince con un rilancio della qualità professionale che deve però spaziare su nuovi contenuti ed allargarsi a nuovi soggetti e, quindi, a nuovi mercati. Il nostro futuro dipenderà da quanto sapremo essere intelletuali organici ad una società che ha bisogno di chi sa rendere riconoscibili diritti e tutele sempre più minacciati da poteri incontrollati ”.

Una connotazione maggiormente incentrata sul ruolo sociale implica una nuova Etica Forense che non si esaurisca sul piano (negativo) dei divieti ma stimoli azioni socialmente utili: l’opera di costante consulenza prestata dall’Avvocato-fiduciario è strumento più persuasivo di quelli di cui dispone tradizionalmente lo Stato per far prendere serenamente coscienza della violazione e ristabilire le condizioni del patto sociale.

Nel tracciare le rotte di questo nuovo Umanesimo dell’Avvocatura, la Scuola Bruniana ha dato vita a ben 31 Dipartimenti Tematici (in ciascuno dei quali opererà un gruppo di Lavoro), classificati in 10 macro Aree.

L’ambizioso progetto dei nolani non è sfuggito agli Ordini del distretto che saranno presenti alla manifestazione, né alla Scuola Superiore dell’Avvocatura che segue con attenzione il centro pilota dei legali bruniani.

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di Redazione
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