Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Previsti quasi 100 cortei nelle varie città

Scuola: cortei in tutta Italia nel "giorno del diritto allo studio"


Scuola: cortei in tutta Italia nel 'giorno del diritto allo studio'
17/11/2010, 11:11

ROMA - Il 17 novembre del 1939 una manifestazione di studenti cecoslovacchi, che protestavano contro i conquistatori nazisti, fu soffocata nel sangue. Stessa cosa successa nel 1973 in Grecia, dove una manifestazione simile fu fermata dai carri armati del regime militare di allora. Per questo il 17 novembre è il giorno del diritto allo studio; ma oggi in Italia rischia di essere una giornata molto calda. Manifestazioni sono state organizzate in quasi tutte le città italiane, da Minao a Palermo, passando per Napoli, Bari, Roma e così via.
A Torino, alla manifestazione partecipa anche la Fil-Cgil. Il corteo si è mosso dietro uno striscione con scritto: "Gelmini, credevi fosse la fine ed invece è solo l'inizio". Un gruppo si è staccato dal corteo principale ed è entrato nella stazione ferroviaria di Porta Nuova e sta cercando di bloccare i binari delle ferrovie statali. A Palermo sono partiti due diversi cortei per un totale di 7000 persone: uno degli studenti delle medie e delle superiori ed uno degli universitari, che poi sono confluiti in un unico corteo. A Bari molta tensione per l'aggressione ad uno studente avvenuto nei giorni scorsi, presumibilmente ad opera di giovani appartenente a gruppi di destra. Anche se Casapound ha declinato qualsiasi responsabilità.
A Milano la manifestazione assume toni molto duri. Incappucciati hanno lasciato scritte sulle vetrine delle banche davanti a cui il corteo è passato. Dal "Noi la crisi ve la creiamo", al "Se sei povero è colpa loro". Inoltre si sta facendo volantinaggio contro la Polizia, con un volantino titolato: "Organizziamoci contro la Polizia - la Polizia spara". Il riferimento è al ferimento di un ragazzo dei centri sociali, avvenuto due settimane fa, contro cui un poliziotto ha sparato sei colpi di pistola, sostenendo che lui aveva tentato di investirlo con l'auto. Nel testo, c'è anche scritto: "Siamo in territorio occupato da uomini armati, la Polizia è una minaccia organizzata contro le nostre vite, riprendersi le strade oggi e liberare il territorio da chi in armi lo occupa è una questione vitale". Sono stati lanciati, da parte di persone presenti nel corteo, anche dei fumogeni contro una sede della Fideuram, tanto che i dipendenti si sono barricati negli uffici. Un'altra banca ha avuto i vetri danneggiati da incappucciati armati di spranga. Ma la Polizia non sta intervenendo per bloccare questi infiltrati.
A Roma la manifestazione più grande, che sta creando seri problemi al traffico. In particolare quando, sul Lungotevere, tra viale Trastevere e Ponte Garibaldi, molti degli studenti hanno deciso di sedersi in mezzo alla strada, bloccando l'avanzata del corteo più del necessario. In questo caso, oltre alla Gelmini, l'obiettivo è anche il sindaco Gianni Alemanno, a giudicare dai cori che si sentono.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©