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No a sospensiva della Riforma, ma tornerà l'orario completo

Scuola, il Tar: "Circolari su organici illegittime"


Scuola, il Tar: 'Circolari su organici illegittime'
20/07/2010, 21:07

ROMA - Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva delle circolari su organici e iscrizioni nella scuola perché ha ritenuto che non sussiste, dall'applicazione di questi provvedimenti, un danno "grave e irreparabile". È questa la decisione presa dai giudici della III sezione bis, presieduti da Evasio Speranza, pur ammettendo che il ricorso, presentato da alcuni Comitati, dalla Flc-Cgil e da un nutrito schieramento di insegnanti e genitori, presenta "sufficienti elementi di fondatezza".

Se la riforma non viene sospesa, le circolari ministeriali sugli organici sono comunque "illegittime", ha stabilito il Tar. Per i giudici amministrativi i ricorrenti non hanno "documentato nel giudizio posizioni specifiche (di studenti, docenti e dipendenti ATA) direttamente incise dalle circolari impugnate"; da ciò, l'inesistenza «di un danno attuale e concreto» che giustificherebbe «l'emissione del provvedimento di sospensione richiesto". 

I giudici però sono andati anche oltre. In particolare, ritenendo l'ammissibilità dei ricorsi "nella considerazione che le puntuali disposizioni dettate con le circolari impugnate ancorchè dirette agli uffici periferici dell'amministrazione scolastica, sono suscettibili di riverberare effetti concreti" nei riguardi dei ricorrenti. Ma anche, considerando che il ricorso presenta sufficienti elementi di fondatezza, ravvisando l'illegittimità: "della circolare ministeriale 17/10, essendo essa diretta a disciplinare le iscrizioni scolastiche entro il 26 marzo 2010 sulla base di ordinamenti scolastici a tale data non ancora in vigore", nonchè "della circolare ministeriale 37/10, che, nel disporre la trasmissione di uno schema di Decreto Interministeriale (emanato solo il successivo 6 luglio 2010) contenente le disposizioni sulle dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2010/2011, e nell'anticiparne i contenuti, si sostanzia in circolare applicativa di un testo normativo ancora privo di efficacia e di rilievo giuridico".

Il Tar del Lazio ha disposto che negli istituti tecnici e professionali torni l'orario completo,rende noto lo Snals che aveva presentato il ricorso. Il Tar con l'ordinanza del 19 luglio, n. 3363, ha sospeso i decreti con cui il Ministero della pubblica istruzione aveva unilateralmente deciso la riduzione degli orari di insegnamento negli istituti tecnici e professionali. La sospensione è destinata a durare fintanto che il Consiglio nazionale della pubblica istruzione esprimerà il proprio parere sull'iniziativa del Ministero che appare preordinata più a rispondere a economie di spesa che all'esigenza di valorizzare l'offerta formativa. Per espresso ordine del Giudice amministrativo il Ministero sarà tenuto a considerare le indicazioni formulate al riguardo dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione. 

Grande soddisfazione è espressa dal segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi: "Da settembre i ragazzi degli istituti tecnici e professionali potranno continuare a godere di un monte ore di insegnamento adeguato, con indubbi riflessi positivi per tutto il corpo docente, di ruolo e precario. È inutile dire, infatti, che la riduzione delle ore di insegnamento nelle classi intermedie, oltre che a ledere i diritti dei discenti, avrebbe comportato degli effetti oltremodo negativi anche sui livelli occupazionali degli insegnanti. Lo Snals-Confsal auspica quindi che l'ordinanza del Tar possa costituire l'opportunità per una utile riflessione critica".

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di Redazione
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