Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il caso del liceo “Monti” di Chieri, nel torinese

Scuola: pubblicare foto hard su annuario non giustifica il 6


Scuola: pubblicare foto hard su annuario non giustifica il 6
13/09/2011, 12:09

TORINO – Era scoppiato un vero e proprio caso a giugno scorso al liceo “Monti” di Chieri nel torinese. Durante l’ultimo giorno di scuola vennero distribuiti tra i 1.200 studenti dell’istituto, a 4 euro l’uno, le copie degli annuari con immagini di nudi: ragazzi e ragazze in pose osè. Ad essere puniti furono i rappresentanti di classe, ritenuti responsabili della pubblicazione, con l’accusa di omesso controllo. Immediato fu l’intervento della scuola con il 6 in condotta e altrettanto immediata arrivò anche la reazione dei genitori degli studenti: gli stessi, infatti, fecero ricorso all’Ufficio Scolastico Regionale.
Alla fine è stato deciso che inserire foto hard nell’annuario scolastico non giustifica il 6 in condotta. In questo modo i quattro studenti hanno vinto il ricorso sul provvedimento preso dal preside. La storia è stata raccontata stamani sulle pagine locali de ‘La Stampa’, che riporta la teoria sostenuta dal direttore generale Francesco De Santis, colui che ha revocato la punizione: non basta un singolo episodio, se pur spiacevole, per condizionare una valutazione in sede di scrutinio, ma occorre un comportamento complessivo che costantemente infrange regole comportamentali e di buon gusto. Nulla più, dunque, di una bravata di qualcuno - rimasto ignoto - che, secondo la difesa dei ragazzi coinvolti, ha mandato in stampa le fotografie a luci rosse precedentemente scartate.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©