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SCUOLA: SINDACATI E PRECARI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DECISI DAL GOVERNO


SCUOLA: SINDACATI E PRECARI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DECISI DAL GOVERNO
15/09/2008, 16:09

Un inizio turbolento per i circa 970mila studenti campani che questa mattina sono tornati ai loro banchi in un clima infuocato per le polemiche scaturite dalle ultime decisioni del governo in materia scolastica. Agli strascichi del malcontento generato dall’introduzione di norme di natura “tecnica” come l’utilizzo obbligatorio del grembiule, il ripristino del voto in condotta e dell’insegnante unico, si sono aggiunte le proteste scatenate dai 7mila tagli al personale docente previsti per la sola Campania, annunciati dal ministro Gelmini. Stamani, in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico 2008-2009, i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals, e i precari della scuola pubblica hanno indetto un sit-in dinanzi alla sede della prefettura partenopea in piazza del Plebiscito, per annunciare l’inizio di quella che si preannuncia una “battaglia forte e capillare”, che ha preso le mosse da una lettera inviata al Capo dello Stato Giorgio Napolitano e al premier Silvio Berlusconi, nella quale si richiede un intervento per porre fine ad una situazione che viene definita “drammatica”. I tagli prossimi ad essere effettuati in Campania “tra immissioni di ruolo e supplenze di quest’anno” - denunciano gli esponenti sindacali - “rischiano di produrre cadute pesantissime sia sul piano occupazionale che su quello civile e sociale”. Le ripercussioni che tali provvedimenti minacciano di produrre sul piano sociale si ricollegano all’aumento di studenti, pari a circa 5mila unità, sul territorio napoletano. La soluzione prospettata da presidente della Provincia Riccardo Di Palma nei giorni scorsi richiamava “la necessità, per il governo, di fare un passo indietro sulla questione dei tagli”. Il Direttore scolastico regionale Alberto Bottino, dal canto suo, individua nell’estensione del tempo pieno, “che in Campania esiste in percentuale minima, la possibilità di avere qualche migliaio di posti in più”.

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di Francesca Pellino
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