Cronaca / Curiosità

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Due ragazzi sorpresi a fare sesso nel confessionale

Se il confessionale del Duomo di Cesena diventa un privè

Gemiti e sospiri, ma non era una crisi mistica

Se il confessionale del Duomo di Cesena diventa un privè
10/04/2012, 11:04

Sono trascorsi quasi quattro anni dall’accaduto, ma i fatti sono di quelli che si ricordano. Era la mattina del 1 giugno 2008 quando i due giovani protagonisti della vicenda, reduci dai bagordi della notte bianca, decidevano di proseguire i loro festeggiamenti e per non “mandare in bianco la notte bianca”, sceglievano di intrufolarsi nel Duomo alle sei e mezzo del mattino, ad apertura solenne delle porte. Nel confessionale si concedevano ai piaceri della carne con quel che rimaneva delle loro energie. Ma durante la celebrazione della santa messa, tra un’orazione e l’altra, qualche fedele riusciva a captare respiri ansimanti, gemiti e sussulti in direzione del confessionale. Possibile? Allucinazioni acustiche? Una crisi mistica? Una visione celestiale? E invece no, perché chi in quell’occasione ebbe l’ardire di aprire le tendine di quel confessionale si trovò al cospetto di una scena semplicemente inequivocabile: lei inginocchiata davanti alle zone intime di lui. Superfluo specificare che non si trattasse di un segno di devozione o penitenza. Per interrompere le prestazioni della coppia dark, bolognesi entrambi, 35 anni lui e 34 lei, è occorso l’intervento dei carabinieri, dinanzi ai quali i due si sono giustificati dichiarando di essere atei e che per loro il confessionale era un luogo come un altro. Amarezza e sconforto in merito all’accaduto per la Chiesa e la subitanea celebrazione di una messa “riparatrice” per nettare il luogo dagli oltraggiosi atti impuri commessi nel luogo sacro. Ai “lascivi interpreti” dell’episodio, per risolvere le pendenze con la giustizia, fu proposto/imposto il pagamento di una multa, per atti osceni in luogo pubblico, ammontante a 3.500 euro ciascuno, che i due “lussuriosi” hanno però tempestivamente rifiutato. E così i conti in sospeso con la giustizia dei due imputati troveranno argomentazioni nell’ambito di un processo pubblico di cui ci sarà regolare udienza il prossimo 9 maggio presso il tribunale di Cesena. L’ attitudine al libertinaggio di cui dovranno rendere conto i due ragazzi è però forse meno ripugnante della loro vocazione all’esibizionismo.

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di Rosa Vetrone
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