Cronaca / Curiosità

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Il primo “fatidico si” pronunciato via Skype

Se lo sposo si ammala, la tecnologia risponde!


Se lo sposo si ammala, la tecnologia risponde!
24/10/2011, 12:10

E’ successo in California. Samuel Kim ed Helen Oh si sono trovati nella spiacevole condizione di dover annullare le proprie nozze dopo aver prenotato la chiesa, il ristorante ed aver invitato ben 500 ospiti. Il malore di Samuel non è nemmeno cosuccia da poco: si tratta di un infezione polmonare non curata adeguatamente proprio per il timore di rivelare alla giovane e impaziente sposina che a pochi giorni dal matrimonio la salute lo stava abbandonando. Ma quando ha cominciato a tossire sangue, purtroppo, il ricovero in isolamento all’ospedale, generosamente offerto da Helen, si è reso indispensabile. Come si può immaginare, la giovane sposa pensava di dover vedere infranta l’attesa del suo giorno più bello. Tra lo scoramento e la comprensibile tristezza, un’idea è però balenata alla mente dei due giovani: perché non utilizzare Skype?E così sia! Samuel ha potuto scambiare i voti con la sposa attraverso il “benedetto” servizio di video conferenza! Certo, Helen ha dichiarato: “E stato terribile che non fosse lì accanto a me!In compenso mi ha promesso che sarà il miglior marito del mondo!”. Gli ospiti e il prete sembrano aver molto apprezzato questo singolare rimedio quale indice di un amore forte e volenteroso, capace di affrontare e superare consapevolmente gli ostacoli. Qualcuno ha definito questa soluzione “ispirante”. Altri hanno invece pensato al matrimonio come a una sorta di macchina infernale che, non sappiamo quanto inavvertitamente, risucchia nelle spire impazzite dell’organizzazione del grande evento, e sembra che una volta avviata non sia concepibile, né tantomeno accettabile poter arrestare. Da parte nostra, sospendendo qualsivoglia forma giudizio in merito, non possiamo che augurare gioia e prosperità ai novelli sposi.

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di Rosa Vetrone
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