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Bindi: "Le donne vogliono parlare, non più ascoltare"

"Se non ora, quando?": fiume di donne inonda Siena


'Se non ora, quando?': fiume di donne inonda Siena
09/07/2011, 17:07

Centinaia e centinaia di donne si sono recate a Siena, un vero e proprio fiume in piena che ha ‘inonadato’ piazza Sant’Agostino. È lì che si è svolto il primo incontro nazionale di “Se non ora, quando?”, un movimento dedicato alle donne, che vogliono dimostrare la loro importanza.

L’incontro si è aperto con un filmato del 13 febbraio scorso, giorno in cui si è svolta la prima manifestazione di questo movimento ‘rosa’.
Tra le tante, hanno partecipato anche Francesca Izzo e Cinzia Guido, la regista Cristina Comencini e Fabrizia Giuliani, Flavia Perina, la presidente del Pd Rosi Bindi e Susanna Camusso.

“Questo è un movimento che ha fatto un patto generazionale e che contiene molti elementi di novità” - ha dichiarato Cristina Comencini - facciamo politica, ci rivolgiamo alla politica allargando gli orizzonti, parlando di cultura. Vogliamo dare un'agenda alla politica non per le donne ma che metta le donne al centro della politica".

“Questo movimento è animato da una fortissima voglia di stare insieme” – ha proseguito Francesca Izzo, docente all’università Orientale di Napoli – “Non diventeremo mai un partito perché la nostra forza è un movimento accogliente ed eterogeneo che sa far stare insieme le diversità”.

“Nel nostro Paese le donne non sono considerate alla pari degli uomini” – dice ancora la direttrice Linda Laura Sabbadini – “Meno della metà sono quelle che lavorano e al Sud questa percentuale scende persino a un terzo. A parità di titolo di studio guadagnano di meno, fanno lavori più precari”.
E proprio riguardo il lavoro, la Camusso ha voluto dire la sua: “la manovra economica di questo governo è una manovra misogina perché va a colpire proprio l'occupazione femminile e a tagliare quei servizi sociali che permettono alle donne di essere indipendenti dai carichi familiari”.

Un modo, questo, per dire a gran voce che le cose devono cambiare. “Le donne hanno voglia di parlare e sempre meno di ascoltare” - ha concluso Rosi Bindi – “Adesso serve una politica che accolga queste istanze”.

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di Luana Rescigno
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