Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Elenchi dei votanti che possono essere resi pubblici

Sei andato alle primarie del PD? Lo scoprirò


Sei andato alle primarie del PD? Lo scoprirò
25/10/2009, 21:10

Oggi circa tre milioni di persone, secondo i dati quasi definitivi, sono andati oggi a votare alle primarie del Pd, per scegliere il nuovo segretario tra Bersani, Franceschini e Marino. Si tratta di un'altra scommessa vinta, indipendentemente dal risultato, perchè comunque il Partito è riuscito a muovere un buon flusso di persone.
Tuttavia c'è una brutta sorpresa, che si scopre aggirandosi su Internet, sul blog mala-tempora-currunt. La foto scannerizzata della scheda elettorale ingrandita porta una scritta un po' preoccupante: "Bisogna sottoscrivere, nell'apposito elenco elettori, di riconoscersi nel proposta politica del Pd, di sostenerlo alle elezioni e di accettare di essere registrati nell'Albo pubblico delle elettrici o degli elettori del Pd e versare un contributo di 2 euro". La parte preoccupante è quella di essere registrati "nell'Albo pubblico". Pubblico fino a che punto? Cioè se io vado a chiedere l'elenco dei votanti di Napoli, per esempio, lo posso avere? Questa rischia di essere una pericolosissima violazione della privacy, perchè il mio datore di lavoro potrebbe venire a sapere che ho votato per il Pd e non condividere la mia scelta. E se io sono un magistrato? O un giornalista? O un dirigente pubblico che occupa una posizione per cui il governo vuole sostituirmi? Sarei sottoposto magari ad uno dei soliti articoli de "Il Giornale" o di "Libero", tesi a screditarmi al grido di "comunista". Mentre la Costituzione dice che il voto è segreto.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©