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Era necessario scannerizzarle prima dell'imbarco

"Senatrice, si tolga le scarpe". Ed è lite al check-in per la Bonfrisco (Pdl)


'Senatrice, si tolga le scarpe'. Ed è lite al check-in per la Bonfrisco (Pdl)
28/09/2011, 13:09

VERONA - Ancora una volta, l'ennesima versione della lite dovuta allo scontro tra pubblici ufficiali e deputati.
L'episodio è avvenuto all'aeroporto Valerio Catullo di Verona. La senatrice Cinzia Bonfrisco, eletta nelle file del Pdl, si presenta al check-in per imbarcarsi per Roma e poi passa al metal detector. Qui il personale di vigilanza (si tratta di vigilanza privata, non di Polizia di Stato) chiede alla senatrice di togliersi le scarpe, per poterle esaminare secondo le normative vigenti. Da qui le versioni divergono. Secondo l'Ugl, sindacato di Polizia, la parlamentare comincia a ribellarsi e a inscenare quello che viene definito "uno spettacolo teatrale". Tanto che la donna ha chiamato anche la Polizia di Stato, i cui agenti intervenuti non hanno potuto fare che confermarle la necessità di togliersi le scarpe per procedere alla scannerizzazione.
Secondo la Bonfrisco, invece, lei si è opposta non tanto al togliersi le scarpe, quanto al modo maleducato con cui i sorveglianti glielo chiedevano. Per questo ha chiamato la Polizia, e alla loro presenza - dato che sono stati molto più educati, si è tolta le scarpe senza protestare. Ma la senatrice poi aggiunge una stilettata politica al sindacato di Polizia: "Stia tranquilla l’Ugl: se l’attività giornalistica di questi giorni serve a fare qualche tessera in più, i suoi dirigenti resteranno delusi. Voglio però sottolineare che questo iperattivismo mediatico non può avvenire diffondendo delle falsità sulla pelle delle persone. I bravi poliziotti, come quelli in servizio all’Aeroporto di Verona, oltre che fare bene il loro lavoro, sanno distinguere la cura della sicurezza e il loro operato quotidiano dalle pure e semplici speculazioni sindacal-elettorali".

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di Antonio Rispoli
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