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Storica sentenza del Tribunale di Milano

Sente musica nel suo studio, dentista condannato


Sente musica nel suo studio, dentista condannato
15/10/2010, 21:10

MILANO - Ascoltava musica nel suo studio senza pagare al consorzio fonografici i compensi a favore di artisti e produttori discografici. Per questo un dentista è stato condannato a versare i diritti non pagati negli ultimi dieci anni. Lo ha stabilito il tribunale di Milano, motivando la sentenza con il fatto che diffondere musica  all'interno di studi professionali privati rappresenta una forma di "pubblica utilizzazione", come definita espressamente nella legge sul diritto d'autore.
La magistratura ha, cioè, stabilito che la clientela di uno studio dentistico è qualificabile come "pubblico", perché è potenzialmente indeterminata sia nel numero sia nella sua composizione.
Immediate le polemiche: per il presidente di Scf, Saverio Lupica, il provvedimento rappresenta "un ottimo risultato sul fronte della tutela dei diritti discografici". Sul fronte opposto Paolo Cocu Roccia, responsabile romano del Partito pirata italiano, un'associazione culturale che si ispira allo svedese Pirat Partiet, il movimento politico che a sorpresa è riuscito a ottenere l'8 per cento nelle ultime elezioni europee. "Mi sembra eccessivo"- ha affermato - "forse questi disagi si sarebbero potuti evitare se ci fosse più informazione rispetto al creative commons: una licenza alternativa che consente ai prodotti culturali una maggiore libertà di fruizione e di circolazione".
 

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di Redazione
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