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Senza maggiori risorse il servizio civile nazionale rimarra’ solo un ricordo


Senza maggiori risorse il servizio civile nazionale rimarra’ solo un ricordo
23/11/2009, 16:11

Numerosa ed accorata la partecipazione degli oltre 500 volontari in servizio civile accorsi venerdì 20, per partecipare al convegno organizzato da Amesci, “Il Servizio Civile per il territorio: Cittadinanza, Sviluppo, Integrazione” tenutosi in Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli, Isola C3, moderato dall’ On. Paolo Cirino Pomicino. Sono intervenuti all’incontro l’On. Carlo Giovanardi, Sottosegretario al Servizio Civile, Enrico Maria Borrelli, Presidente Amesci, Gaspare Natale, Dirigente del Settore Politiche Giovanili della Regione Campania, Francesco Pinto, Assessore alla Solidarietà della provincia di Napoli, Antonio Iannone, Assessore alle Politiche Giovanile della Provincia di Salerno, Giuseppe De Stefano, Presidente CSV Napoli, Giovanni Lattanzi, Responsabile GUS Onlus e Gaia Trunfio, ex Coordinatrice regionale dei volontari in servizio civile.

A fare gli onori di casa Enrico Maria Borrelli, presidente di Amesci, associazione nazionale di promozione sociale a vocazione giovanile, presente dal 2001 nella Consulta del servizio civile: “Il Servizio Civile è in una fase di profondo cambiamento. Bisogna però prestare attenzione a come si introducono innovazioni comunque necessarie. Eliminare lo strumento dei partenariati rischia di ridurre il livello qualitativo del servizio civile, mortificando esperienze e professionalità. La stessa previsione di una mobilità regionale dei volontari, proposta dal Governo, rischia di diventare una ulteriore occasione mancata se, anche in questo caso, lo Stato centrale non provvederà con risorse adeguate”.

Il Sottosegretario al servizio civile, l’On. Carlo Giovanardi ha introdotto la discussione sul futuro incerto del servizio civile dovuto al dibattito in Parlamento sulle varie proposte di riforma della legge 64 del 2001:“Il Servizio Civile ha conosciuto in questi anni una crescita vertiginosa: dai 181 volontari del 2001 fino ai 27.000 del 2008. Sono emerse una serie di criticità che con il proprio progetto di riforma il Governo intende affrontare e risolvere. Purtroppo stiamo incontrando la netta contrarietà delle Regioni, che mirano a “regionalizzare” il sistema a scapito del suo carattere unitario e nazionale quale strumento di difesa della Patria, senza peraltro contribuire a finanziarlo con risorse proprie”.

A moderare il dibattito, l’On. Paolo Cirino Pomicino che ha dichiarato:“Per aumentare le risorse disponibili lo Stato potrebbe consentire la deducibilità fiscale dei contributi di singoli cittadini al Fondo Nazionale per il Servizio Civile”.

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di Redazione
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