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Sulle “luci rosse” la politica si divide

Sepe - de Magistris, si inasprisce la polemica

Don Merola: “Evitare divisioni tra le istituzioni”

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Sepe - de Magistris, si inasprisce la polemica
27/08/2012, 16:48

NAPOLI – Il cardinale Crescenzio Sepe attacca, il sindaco Luigi de Magistris si offende e replica. Ecco che si acuisce la polemica sull’idea di realizzare una zona a luci rosse in città.

La politica si divide: il Pdl punta il dito contro il primo cittadino e lo invita a chiedere scusa, mentre da  “Napoli è Tua” arriva l'appoggio per la proposta formulata da de Magistris.

“I toni e le espressioni usate da De Magistris nei confronti del Cardinale Sepe, e della Chiesa tutta – specifica Marco Mansueto - sono ingiustificabili nella forma e nella sostanza. Quale sarebbe la colpa del Cardinale agli occhi di De Magistris? Aver espresso autorevolmente il parere della Chiesa relativamente alla proposta di realizzare un quartiere a luci rosse in città? Si tratta di una questione morale e valoriale cuila Chiesaha il diritto ed il dovere di dire la propria. Si può poi essere liberi di condividere o meno, ma è inconcepibile ed inqualificabile la censura di De Magistris. Capiamo che gli costi fatica accettarlo, ma in Italia esiste la libertà di espressione e di opinione. Lui invece con fare intimidatorio e maleducato inveisce in maniera scomposta contro chiunque esterni un pensiero differente dal suo, quasi si sentisse l'unico depositario della verità assoluta”. L’affondo del membro del Popolo della Libertà si fa, poi, ancora più duro: “ De Magistris faccia un bagno di umiltà e si confronti pacatamente e costruttivamente per il bene della città, perché è per questo che è stato eletto, non certo per fare il dittatorello di quartiere. Infine un consiglio: alla sera, prima di dormire, anziché twittare apra, legga e comprenda le pagine di quel Vangelo che lui dice di tenere sul comodino”.

soltanto una proposta con l' obbiettivo di rompere la coltre di silenzio ed ipocrisia".

Comprende e appoggia, invece, il senso della proposta del sindaco il capogruppo di Napoli e Tua, Vittorio Vasquez: “Si tratta soltanto una proposta - sottolinea il consigliere – la crociata del cardinale Sepe è davvero fuori luogo perché fraintende politicamente le intenzioni del sindaco de Magistris. E’ stato ben chiaro sin dall’inizio che non si tratta di creare un quartiere a luci rosse bensì di avere a disposizione un territorio nel quale le istituzioni tutte possano svolgere quel ruolo di prevenzione e di assistenza”.

Ma, a prescindere dall'orientamento politico, pare che l’idea del sindaco arancione non piaccia a molti. “Non è un problema prioritario – dice la gente comune – in questo modo si favorisce la prostituzione”.

 E mentre Comune e Chiesa sembrano allontanarsi come non mai, ci pensa Don Luigi Merola a fare da paciere. “Il cardinale Sepe ha fatto bene – dice- io faccio il parroco a Ponticelli e li, come in via Brin ed in altre zone periferiche della città, la prostituzione è cosa quotidiana, esistono case aperte. Il mio appello è quello di evitare spacchi tra le istituzioni perché in questo modo ne approfitta la criminalità organizzata”. 

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di Rossella Marino
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