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Per la Chiesa di Napoli la ricorrenza resta il 19 settembre

Sepe a Tremonti: “San Gennaro non si tocca”


Sepe a Tremonti: “San Gennaro non si tocca”
17/08/2011, 11:08

Nota della curia di Napoli sull'emendamento della manovra finanziaria di prevedere la  diminuzione delle feste comandate e l'eventuale spostamento della ricorrenza alla prima domenica utile. In poche parole il card. Sepe fa intendere a Tremonti che San Gennaro non si tocca.  «Sappiamo che alla festa liturgica di San Gennaro si accompagna sempre e da secoli l'evento prodigioso e straordinario della liquefazione del suo sangue. Se dunque si tratta di un evento particolare non determinato da mano e da volontà dell'uomo, è evidente che non può essere spostato ad altra data, più o meno vicina a quella che è legata alla storia del santo e di Napoli». «È chiaro - continua la nota - quindi che nessuna manovra politica e finanziaria, pur rispettabile, potrà mutare la storia e coartare in qualche modo la volontà del nostro santo patrono. Si adottino pure le opportune misure finanziarie che la delicatezza e la serietà del momento impongono e che tutti debbono osservare ma per la Chiesa di Napoli la solennità religiosa di San Gennaro resta fissata per il 19 settembre e per il corrispondente giorno della settimana». Infine l'appello al buon senso: «Resta comunque anche l'auspicio che alla fine prevalga il buon senso». Comunque vada, il 19 settembre tutti al Duomo per la celebrazione del Santo patrono di Napoli.
 

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di Fabio Iacolare
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