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“Chi semina morte raccoglierà solo morte”

Sepe ai camorristi: “In chiesa neanche da morti”


Sepe ai camorristi: “In chiesa neanche da morti”
09/11/2012, 20:57

NAPOLI – Usa parole forti e chiare questa volte il cardinale Crescenzio Sepe, prima della marcia silenziosa tenutasi oggi per ricordate tutte le vittime innocenti della camorra.

Si rivolge ai giornalisti l’arcivescovo di Napoli, e con fermezza dichiara: “Chi semina morte raccoglierà solo morte. Se gli uomini dei clan non si pentono, così ho detto ai miei sacerdoti, non potranno entrare in chiesa neanche da morti”.Una posizione netta che scuote le coscienze  di una città ormai addormentata e abituata alle ingiustizie e alla violenza.

Sepe continua dicendo: “E’ gente spietata che ha venduto la sua dignità. Questa è una marcia silenziosa che vuole dire tante cose, che vuole dire ora basta vittime innocenti”.
La manifestazione, che ha visto marciare insieme la chiesa di Napoli e i rappresentanti di altre religioni, aveva preso il via da Piazza Carità e si è conclusa nei presso della Galleria Umberto.

Poi il cardinale Sepe ha letto il suo lungo discorso e da un palco ha dichiarato:

“Non importa quanti siamo, perché la freddezza del numero è annullata dal calore dei cuori e dal comune sentire di un popolo. Conta, infatti, l’esserci, lo stare insieme, il pregare insieme del nostro unico Dio facendo memoria di tanti fratelli ai quali è stata tolta la vita senza colpa e senza ragione alcuno. Siamo qui non per denunciare la nostra debolezza ma per esprimere la nostra forza che non nasce dalla violenza delle armi bensì dal sacrificio dei nostri fratelli vigliaccamente uccisi. Sono proprio loro a motivarci perché costituiscono la linfa del nostro agire della nostra battaglia”.

Non poteva non esserci, durante questa occasione, un sentito ricordo per Pasquale Romano il ragazzo ucciso pochi giorni fa dalla camorra nel quartiere di Marianella.

L’ultima vittima innocente di questa atroce violenza.

 

 

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di Titti Alvino
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