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Il mercantile fa capo alla società Rdb di Torre del Greco

Sequestrata l’ “Anema e core” al confine con la Nigeria


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Sequestrata l’ “Anema e core” al confine con la Nigeria
25/07/2011, 15:07

TORRE DEL GRECO - Solo pochi giorni fa le confortanti parole di Margherita Boniver, inviata speciale della Farnesina nel Corno d'Africa, avevano fatto sperare in un rilascio dei marittimi a bordo della “Savina Caylyn” della società “Fratelli D’Amato”, attaccata l’8 febbraio a 880 miglia dalla Somalia ed oggi invece non solo non ci sono novità per loro ma addirittura c’è stato un nuovo attacco da parte dei pirati nei confronti del mercantile “Anema e Core”, della compagnia Rdb, acronimo degli armatori Rizzo-De Carlini -Bottiglieri con 23 membri d’equipaggio che hanno la loro base logistica a Torre del Greco.  L’assalto all’Anema e Core, che trasporta gasolio per autotrazione,  è avvenuto a 23 miglia al largo di Cotonou, città sede del governo del Benin confinante con la Nigeria alle 2,40 della notte con un blitz dei pirati che con la complicità del buio sono riusciti a mettere a segno il sequestro senza problemi. L’ ultimo segno dell’equipaggio  è l’allarme scattato con il sistema automatico Sas, e per un po’ di tempo la nave è anche scomparsa dai radar, si tratta dunque di un’operazione ben organizzata e progettata da parte dei banditi  che per diverse ore hanno solo pensato a sfuggire alle ricerche e non hanno cercato alcun contatto con la compagnia. Uno dei due italiani a bordo è l’allievo ufficiale Jacopo Carluccio, 21 enne  al suo secondo imbarco, l’altro è  Cosimo La Forgia, primo ufficiale originario di Molfetta. Il comandante dello scafo è romeno e gli altri venti membri dell’equipaggio sono filippini. Gli armatori della Rdb dal loro canto preferiscono non rilasciare molte dichiarazioni ed aspettare la prossima mossa dei sequestratori.

 

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di Simona Buonaura
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