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Chianese gestiva discariche per conto del clan dei Casalesi

Sequestrati 13 milioni di beni al "Re dei rifiuti"

Sotto chiave una villa a Sperlonga ed auto di lusso

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Sequestrati 13 milioni di beni al 'Re dei rifiuti'
06/04/2011, 14:04

NAPOLI – Le Direzioni distrettuali Antimafia di Padova e di Napoli hanno sequestrato i beni a Cipriano Chianese, avvocato, titolare della Resit, società che gestiva alcune discariche, già raggiunto da due ordinanze di custodia cautelare nel marzo 1993 e nel 2007 da provvedimenti di custodia cautelare nell'ambito di indagini sugli intrecci tra operatori del settore rifiuti e clan dei Casalesi. Al “re dei rifiuti sono stati sequestrati 13 milioni di beni rappresentati da ville e lussuose auto.
L’uomo, secondo gli inquirenti, sarebbe organico alla cosca e gestiva per il clan del Casertano alcune discariche nel Giuglianese per le quali da anni si attende l’avvio di una operazione di bonifica. Un'area dove la gestione criminale dello smaltimento dei rifiuti - prevalentemente quelli tossici e di natura industriali - ha causato danni notevoli al territorio, con l'inquinamento anche di decine di pozzi per l'irrigazione dei campi.
Chianese, secondo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, avrebbe percepito negli anni '90 dalla gestione delle discariche sino a 700 milioni di lire al mese. Ma sono stati gli stessi collaboratori di giustizia a rilevare che Chianese aveva puntato alla creazione di ulteriori società nel Nord, sempre operanti nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Oltre al sequestro di alcune autovetture, a Chianese la Dia ha sequestrato una villa di 21 stanze a Sperlonga, due immobili a Parete, una cittadina del casertano, ed un capannone industriale che si trova in Santa Giustina del Colle, in provincia di Padova.

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di Davide Gambardella
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