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Appartamenti e terreni per un valore di 4 milioni di euro

Sequestrati beni ai clan Cesarano e Gallo-Limelli-Vangone


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Sequestrati beni ai clan Cesarano e Gallo-Limelli-Vangone
08/02/2010, 12:02

TORRE ANNUNZIATA - Abitazioni, terreni, conti correnti e titoli bancari, polizze assicurative ed automobili per un valore complessivo di quattro milioni di euro. Beni mobili ed immobili appartenenti ad esponenti dei clan Cesarano di Pompei e Gallo-Limelli-Vangone operante nei Comuni di Boscotrecase, Boscoreale e Trecase. È il risultato dell’operazione messa a segno dal gruppo investigativo dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, coordinati dal colonnello Paris. Una lunga e complessa indagine che ha consentito di eseguire due misure di prevenzione patrimoniali nei confronti di due pregiudicati affiliati a gruppi criminali di matrice cammorristica. Si tratta di Umberto Scognamiglio, 62enne, detenuto, affiliato al clan Cesarano egemone nel territorio di Pompei e Pasquale Borrelli, 55enne, residente a Boscotrecase, già affiliato al clan Pesacane, attualmente legato al gruppo criminale Gallo-Limelli-Vangone operante nei Comuni di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase. Un duro colpo inferto alle due organizzazioni criminali. I provvedimenti di sequestro ordinati dal Tribunale di Napoli - Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione - hanno permesso di sottrarre al patrimonio illecitamente accumulato dai due esponenti della camorra abitazioni, terreni, conti correnti e titoli bancari, polizze assicurative ed automobili per un valore complessivo di quattro milioni di euro. Tra i beni immobili sequestrati, un appartamento in via Cardinal Prisco, al civico 164 a Boscotrecase e terreni adiacenti alla costruzione.
Nel periodo compreso tra gennaio 2009 ad oggi, il Nucleo investigativo del gruppo carabinieri di Torre Annunziata, coordinato dalla Procura della Repubblica oplontina, a completamento dell’attività d’indagine volta a contrastare l’azione delittuosa delle consorterie criminali di matrice camorristica radicate nel territorio, condotta d’intesa con la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha avviato una complessa, prolungata e mirata attività info-investigativa volta all’acquisizione di materiale documentale necessario per l’istruzione di proposte per l’applicazione di misure preventive personali e patrimoniali. A completamento dell’attività, sono state istruite anche trentotto proposte per l’applicazione della misura di prevenzione personale della Sorveglianza speciale per altrettanti affiliati ai diversi clan operanti nell’area di competenza, attualmente, al vaglio dell’autorità giudiziaria competente.

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di Antonella Losapio
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