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Camorra ed affari

Sequestrati beni per 13milioni di euro riconducibili ai clan

Chianese, preculsore del sistema delle ecomafie

Sequestrati beni per 13milioni di euro riconducibili ai clan
06/04/2011, 10:04

NAPOLI - Sequestrati dal personale della Direzione investigativa Antimafia di Napoli e Pdova, beni riconducibili al clan dei Casalesi per un valore di 13 milioni di euro.
I beni in questione sono riconducibili, in particolare, a due personaggi noti nel settore dei rifiuti e conosciuti dalla cronaca giudiziaria.
Cipriano Chianese, di Parete nel casertano, 57 anni, avvocato attivo nel settore dello smaltimento dei rifiuti.
La Dia del capoluogo partenopeo e il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si erano già occupati dell'avvocato  titolare della Resit: società che gestiva discariche in Campania.
Nel 2008, Chianese, era stato sottoposto a sorveglianza speciale e gli vennero confiscati alcuni dei sui beni. Attualmente agli arresti domiciliari, in quanto sotto ordinanza di custodia cautelare. L'avvocato cinquantasettenne è stato indicato come protagonista della penetrazione camorristica nel settore dei rifiuti, un vero e proprio preculsore del sistema delle ecomafie in Campania.
Disposto il sequestro di beni anche per Franco Caccaro di Campo San Marino nel Padovano, 49 anni, con precedenti di polizia per reati finanziari. Il quarantanovenne è stato individuato dalle indagini della Dia di Napoli come intestatario di beni e societàdi fatto riconducibili a Chianese.

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di Carmen Cadalt
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