Cronaca / Nera

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Le operazioni tra il casertano e il modenese

Sequestrati beni per un milione e mezzo al clan Zagaria


Sequestrati beni per un milione e mezzo al clan Zagaria
23/07/2009, 20:07

I militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato, nel modenese e nel casertano, su ordine dei pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, beni per circa un milione e mezzo di euro, riconducibili al clan Zagaria, del sodalizio camorristico dei Casalesi. Le operazioni sono state condotte tra Casapesenna, Castelfranco Emilia e Cavezzo. L’indagine è scaturita a seguito delle risultanze investigative che poi hanno provocato l’operazione ‘Spartacus 3’, nel cui ambito furono sequestrati, tra gli altri, beni intestati a Immacolata Fontana, moglie di Guido Zagaria, fratello del boss Vincenzo, uno dei numeri uno dei Casalesi. Proprio Vincenzo Zagaria, latitante da 15 anni, è stato condannato all’ergastolo nell’ambito del processo ‘Spartacus’, con le accuse di associazione mafiosa ed omicidio.
Il sequestro di oggi è stato eseguito nei confronti di Piero Fontana, 50 anni, ritenuto il punto di riferimento dei Casalesi per l’Emilia Romagna. Residente a Modena dal 1954, Fontana, secondo gli inquirenti, era il referente per il riciclaggio di denaro sporco. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho e svolte dai finanzieri del Gico, hanno portato al sequestro di fabbricati e terreni, tre automobili e una società edile. Gli accertamenti patrimoniali e le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, spiega Cafiero De Raho, hanno “consentito di delineare efficacemente la condotta delittuosa degli indagati, evidenziando ancora una volta la vocazione imprenditoriale del clan dei Casalesi nel riciclare i proventi delle attività criminali in altre aree del Paese e in particolare in Emilia Romagna”.

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di Nico Falco
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