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Nel mirino della Procura beni per oltre un milione di euro

Sequestrato il tesoro del boss del clan Gionta


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Sequestrato il tesoro del boss del clan Gionta
11/12/2009, 13:12

TORRE ANNUNZIATA – Maxi sequestro messo a segno dalle forze dell’ordine ai danni del clan Gionta di Torre Annunziata. Ammontano a circa un milione di euro, i beni sequestrati nella giornata di ieri all’organizzazione camorristico della città oplontina, decapitata grazie a due blitz nel 2008 e nel 2009.
Ad eseguire il provvedimento, gli agenti della sezione misure di prevenzione patrimoniali della Questura di Napoli nell'ambito di una complessa attività di indagine, tesa all'aggressione dei patrimoni di mafia.
Il decreto di sequestro è stato emesso  dal locale Tribunale, sezione Misure di Prevenzione presieduta da Mario Cozzi e dai giudici Francesco Menditto e Giovanna Ceppaluni.

Un patrimonio ingente tra appartamenti, auto e moto requisito a Vincenzo Pisacane, 52enne di Torre Annunziata elemento di spicco del sodalizio camorristico Gionta, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia, il gestore della cassa del clan di palazzo Fienga. Pisacane, soprannominato Bombolone, con numerosi precedenti penali per  associazione a delinquere e violazione alla legge sugli stupefacenti, è considerato un soggetto particolarmente  pericoloso. Al momento l’uomo  è detenuto, in quanto destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'ufficio del GIP presso il Tribunale di Napoli per aver, tra l’altro, organizzato omicidi per conto dell'organizzazione ed attraverso sicari inseriti nel sodalizio criminale, per estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, detenzioni e porto d'armi.
Nelle ultime due settimane, la polizia, a seguito di approfondite indagini sugli investimenti dei proventi illeciti della cosca, ha posto sotto sequestro una serie di beni intestati non soltanto a Pisacane ma anche a diversi membri della sua famiglia, ubicati tra Torre Annunziata e Montecatini Terme in Toscana.
In particolare, nel mirino della Procura, un appartamento a Torre Annunziata in Corso Vittorio Emanuele; un appartamento di Montecatini in via del Valsero. Apposti i sigilli anche a un box auto sempre a  Montecatini e sequestrate un’automobile e 5 moto, oltre a diversi titoli postali e bancari.
Quello di ieri non è il primo sequestro a carico di Vincenzo Pisacane, attualmente sotto processo nell’ambito dei procedimenti “Alta Marea” che vedono alla sbarra 110 presunti affiliati al clan oplontino. Un vero e proprio tesoro nelle mani del cassiere del clan Gionta, che svolgeva un ruolo determinante nell’organigramma dei Valentini e che, da qualche anno aveva trasferito le sue attività in Toscana. Proprio a Montecatini l’uomo fu raggiunto lo scorso 4 novembre dall’ordinanza di custodia cautelare.
Lunedì prossimo inizierà la requisitoria del rappresentante della pubblica accusa a carico degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato tra cui lo stesso Pisacane.

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di Elisa Scarfogliero
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