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L'uomo, di origine francese, fermato a Genova

Sequestro Amati: dopo 22 anni arrestato il ladro gentiluomo


Sequestro Amati: dopo 22 anni arrestato il ladro gentiluomo
24/04/2010, 14:04

GENOVA - Sembra la storia di un romanzo avvincente partorito dall'abile penna di un grande scrittore e invece, la vicenda di Daniel Nieto, legendario ladro-homme fatale responsabile del sequestro Amati ed ex rappresentante della criminalità marisigliese, è tutta vera nella sue cinematografiche trame incastrate. L'uomo, infatti, deve scontare 18 anni di carcere con l'accusa di sequestro di persona e violenza carnale ai danni della figlia di un magnate delle sale cinematografiche romane. Correva l'anno 1978 e Nieto era fascinoso, ribelle, brillante e decisamente galante; insomma, lo stereotipo perfetto del fuorilegge francese con la passione per le belle donzelle. La giovane che rapì, infatti, durante i tre mesi che passarono prima della liberazione, si innamorò perdutamente di lui e dell'avventurosa vita da latitante; così lontana dagli schemi e dalla monotonia della Roma ricca e piaciona . Il bel rapitore, ricevuto il riscatto di 800 milioni, rilasciò poi la fanciulla promettendole che si sarebbero rivisti e, come in ogni romanzo che si rispetti, la promessa fu mantenuta: Nieto organizzò infatti un appuntamento romantico in via Veneto e portò con se anche un mazzo di fiori per l'innamorata. Ad accoglierlo, però, trovò uno stuolo di poliziotti e la ragazza che, in lacrime, urlava agli agenti di lasciarlo stare perchè era innocente.
Il marsigliese scontò meno di 10 anni di carcere e fece perdere le sue tracce nel 1988, durante un permesso premio guadagnato al carcere di Volterra. Di li la lunga latitanza fino all'arresto, anche questo difficile a credersi per modalità, avvenuto per puro caso.
Il latitante d'oltralpe, infatti, è stato fermato da un agente della Polfer dopo un controllo di routine  all'interno della stazione Principe, a Genova. L'uomo non si è scomposto e ha osservato con tono ironico agli agenti:"Ci avete messo vent'anni per trovarmi : Eccomi, sono qua. Tranquilli. Ormai sono diventato vecchio... un tempo sarebbe stato diverso. Ed infatti da giovane Nieto era già stato catturato tre volte, riuscendo però a fuggire in maniera decisamente rocambolesca. Poi, a 63 anni, la fine della corsa fuggiasca per mezza Europa, i polsi rivolti agli uomini della polizia ferroviaria ed il suono delle manette. Il debito con la giustizia alla fine sarà pagato e, uno degli ultimi rappresentanti della criminalità francese vecchio stampo, passera quasi sicuramente il resto dei suoi giorni in galera.

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di Germano Milite
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