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Sequestro beni al clan Moccia per 1,5 mln di Euro


Sequestro beni al clan Moccia per 1,5 mln di Euro
17/03/2011, 10:03

Nell’ambito di una complessa attività di indagine di natura patrimoniale, svolta dalla Squadra Mobile di Napoli, tesa all’aggressione dei patrimoni di mafia, gli agenti della sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Questura di Napoli, con la collaborazione del Commissariato di P.S. “Afragola”, nella giornata del 15.03.2011, ha dato esecuzione al decreto di sequestro beni, ai sensi della normativa antimafia, emesso dal locale Tribunale — Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di Carmine BARRA, di 48 anni, elemento di spicco del Clan Moccia radicata, con stabile organizzazione, in Afragola, e con articolazioni territoriali altrettanto attecchite nei comuni limitrofi, tra i quali Casoria e Arzano.

Il predetto, già destinatario dell’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa il 18.06.2010, dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, viene indicato quale affiliato al “Clan MOCCIA” ed operante nel settore delle estorsioni ad imprenditori e commercianti dell’area territoriale di pertinenza del gruppo criminale, capeggiato da uno dei maggiori referenti del Clan, Francesco Favella.

Nell’ambito dell’organizzazione criminale gli viene riconosciuto un ruolo di assoluto rilievo, quale soggetto preposto all’illecita attività creditizia, godendo della fiducia dei vertici del clan, di cui curava gli investimenti finanziari.

In particolare, nel provvedimento restrittivo venivano ritenuti fondati gli indizi di reità a carico del predetto per aver partecipato all’associazione camorristica, per aver svolto abusivamente, ed in concorso con altri, l’attività di concessione di finanziamenti, mutui contratti a tassi usurari, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso ed al fine di agevolare l’illecita attività del Clan Moccia.  I poliziotti hanno sequestrato i seguenti beni, intestati direttamente a Carmine BARRA ed ai suoi familiari:


beni nel comune di Afragola:
• 1 stabile di 4 livelli composto da 2 Appartamenti, i Negozio ed i Deposito;
• 2 Magazzini;
• 1 Ditta individuale di abbigliamento al dettaglio;
• 2 Terreni in Contrada Ferrarese;
• 3 Rapporti Bancari;
• 1 Autovettura;

beni nel Comune di Casoria:
• 1 Appartamento;
• 1 Lastrico solare;
• 1 Terreno, in località Arcopinto.
Il valore complessivo dell’intero patrimonio posto sotto sequestro ammonta a circa 1,5 milioni di euro.

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di Redazione
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