Cronaca / Nera

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Bloccati mentre si accordavano per il riscatto

Sequestro Buglione, arrestati tre sardi


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Sequestro Buglione, arrestati tre sardi
04/11/2010, 16:11

NAPOLI – Stavano per incassare la prima tranche del riscatto ma, ormai da tempo sotto controllo, sono finiti agli arresti. Pasquale Scanu, 54 anni, Domenico Porcu, 41 anni, Giuseppe Boccoli, 29 anni, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver sequestrato l’imprenditore napoletano Antonio Buglione, rapito il 12 settembre scorso e liberato due giorni dopo nelle campagne di Marigliano.
A far luce sull'intera vicenda sono stati i dati acquisiti dagli investigatori nell'immediatezza della liberazione di Buglione, riuscendo a ricostruire gli spostamenti dei rapitori e accertando l'esistenza di una complessa e articolata rete di contatti tra persone dell'agro nolano e di altri residenti altrove. Servizi di osservazione sono stati eseguiti nel Nolano, in Sardegna ed a Roma.
Buglione e la sua famiglia, all’epoca della liberazione, avevano negato di aver ricevuto richieste di pagamento, smentendo le voci che parlavano di una richiesta iniziale di 5 milioni, scesa a 2 nel corso delle trattative. I carabinieri hanno però accertato che l’organizzazione di cui facevano parte i tre sardi arrestati aveva rilasciato Buglione anche grazie alla pressione attuata sul territorio dalle forze dell’ordine, ma non prima che la vittima promettesse di pagare il riscatto quando le acque si fossero calmate. A un paio di settimane di distanza dalla liberazione si erano fatti risentire, anche paventando la possibilità di operare ritorsioni sui familiari qualora Buglione si fosse sottratto all'impegno preso.

Ieri era stata pianificata la consegna di una prima tranche, per un importo di 300mila euro. Le forze dell'ordine hanno sorpreso i tre indagati nel momento in cui questi stavano stabilendo un ulteriore contatto con la vittima per concordare le modalità dell'appuntamento per la consegna del denaro. Le indagini eseguite dopo il controllo hanno fornito la certezza a una serie di altri dati che erano stati acquisiti nel corso delle settimane precedenti, sia grazie a una una serie di intercettazioni, sia grazie all'acquisizione di una mole significativa di filmati che hanno permesso di appurare non solo l'esistenza di contatti stabili tra gli indagati, ma anche la loro abile capacità di muoversi, mimetizzandosi, sul territorio nazionale e anche all'estero.

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di Nico Falco
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