Cronaca / Nera

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Gli inquirenti ancora molto dubbiosi sulla vicenda

Sequestro Buglione, gli avvocati: “Rapito per estorsione”


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Sequestro Buglione, gli avvocati: “Rapito per estorsione”
15/09/2010, 17:09

NAPOLI – Antonio Buglione sarebbe stato sequestrato a scopo estorsivo. E’ quanto hanno riferito Giuseppe Siciliano ed Erasmo Fuschillo, legali dell’imprenditore, che questa mattina hanno incontrato i pm che si occupano del caso, Simona di Monte e Gianfranco Scarfò.
A poche ore dalla liberazione dell’imprenditore, emergono nuovi particolari sul rapimento e sulla successiva fuga.
“Tuo fratello ha raccontato della richiesta di riscatto: significa che non vuole pagare, che ti vuole morto”. Così uno dei rapitori si sarebbe rivolto a Buglione, dopo che la richiesta di riscatto era stata resa pubblica. Soltanto le ricerche dei carabinieri, hanno ancora spiegato i legali, hanno salvato la vita dell’imprenditore: i malviventi, sentendosi accerchiati, lo avrebbero lasciato da solo permettendogli così di liberarsi.

Su tutta la vicenda, però, gli inquirenti continuano ad essere dubbiosi. Le modalità del sequestro lampo, la liberazione, tutto sembra troppo strano per essere vero. C’è qualcosa, ritengono, che non è ancora venuto alla luce. Al momento le ipotesi più accreditate sono due. Una inquadra il sequestro lampo come avvertimento camorristico, forse connesso con il crac dell’istituto di vigilanza “La Gazzella”, ovvero l’ultima inchiesta giudiziaria in cui Buglione è stato coinvolto.
Completamente diversa, invece, la seconda ipotesi. Gli investigatori non escludono che Buglione abbia organizzato tutto allo scopo di ripulire la propria figura. Una messinscena, insomma, per spacciarsi per vittima della camorra, allontanando da sé qualsiasi sospetto di collusioni mafiose. Lo scorso aprile, infatti, nei confronti di Buglione fu decretata l'interdittiva antimafia e da allora il rapito ha avuto molte difficolta' nel lavoro. Visto in questa ottica, il rapimento potrebbe essere stato una mossa da giocare per cercare di recuperare quanto perso negli ultimi tempi.

Sono diversi gli elementi che fanno propendere gli investigatori per la seconda ipotesi. Tanto per cominciare, il luogo stesso del rapimento: che la zona fosse coperta da telecamere, non è un mistero per nessuno. Le riprese sono attualmente al vaglio degli inquirenti. Per evitare le manette, i sequestratori avrebbero scelto un’altra zona. Nemmeno il fatto che Buglione sia stato picchiato durante la prigionia convince gli inquirenti: le ferite ci sono, l’uomo ha una costola incrinata e ha perso un dente, ma anche questo, per gli investigatori, potrebbe far parte della messinscena.

Buglione e' a giudizio con l'accusa di concorso in corruzione per lo scandalo degli ''affitti d'oro'' della Regione ed e' indagato nell'inchiesta sulla bancarotta della ''Gazzella'', l'istituto di vigilanza del senatore del Pdl e sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli.

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di Nico Falco
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