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83enne liberato dai carabinieri

Sequestro lampo nel cagliaritano


Sequestro lampo nel cagliaritano
16/05/2010, 20:05


CAGLIARI - Ha rischiato di fare una brutta fine il pensionato di 83 anni di Samassi rapito venerdi' mattina nella sua casa e liberato ieri dai carabinieri in un'operazione lampo. Beniamino Schirru, stremato e semi disidratato dopo una ventina di ore di prigionia in un vecchio frigorifero interrato, non avrebbe potuto resistere ancora a lungo se, intorno alle 14 di ieri, non fossero arrivati i militari a riportarlo a casa. Quando i carabinieri, con l'aiuto degli elicotteri, delle unita' cinofile e dei Cacciatori di Sardegna hanno scovato l'ovile in cui era stato nascosto, il pensionato ha pensato che qualcuno volesse fargli del male: ha capito di avercela fatta solo quando ha riconosciuto il comandante della stazione di Samassi.
Il filmato con le immagini dell'operazione e' stato mostrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Cagliari nella sede del Comando provinciale dei carabinieri. Nel video ci sono tutti i dettagli della liberazione: dall'espressione stanca, ma sollevata dell'anziano che viene accompagnato fuori dall'ovile alle porte del paese, ai particolari della prigione-loculo. Le indagini sono ancora in corso: i carabinieri stanno cercando di capire se i due allevatori ritenuti gli autori materiali del rapimento - Mauro Mancosu di 39 anni e Lorenzo Fadda di 18 - siano stati aiutati da complici che magari possono aver fornito loro indicazioni sull'ammontare dei fondi depositati nel conto postale e sulle abitudini del pensionato. Decisiva, secondo la ricostruzione del colonnello Marco Sinibaldi, e' stata la testimonianza dei vicini di casa dell'ostaggio.
Qualcuno ha infatti visto una Punto blu che venerdi' mattina si e' allontanata dall'abitazione di Schirru . Da li', ma anche da alcune telefonate e da un bigliettino ricevuto dalla figlia del rapito, sono partite le indagini. I militari hanno verificato che l'auto non fosse stata rubata. Dopodiche' sono riusciti ad arrivare all'identita' del proprietario della vettura, Mancosu. Schirru conosceva bene i due che lo hanno portato via da casa al punto che sarebbe salito in auto senza essere costretto, ma con un tranello, e poi condotto all'ovile-prigione. I due allevatori hanno ammesso subito alla stazione dei carabinieri le loro responsabilita' e avrebbero confermato tutto anche ai magistrati.

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di Redazione
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