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Sequestro parco eolico in Sardegna, l'Italia dei Diritti commenta

Sequestro parco eolico in Sardegna, l'Italia dei Diritti commenta

12/11/2009, ore 14:41 - 


CAGLIARI - "Com'è naturale siamo solidali con la magistratura e fiduciosi che l'inchiesta contribuirà a liberare la produzione di energia eolica dalla speculazione". È questo il commento di Federico Gandolfi, responsabile per la Sardegna del movimento Italia dei Diritti, riguardo al sequestro giudiziario del parco eolico di Ploaghe. Il blitz della Finanza ha portato all'arresto di Oreste Vigorito, presidente del Benevento Calcio, avvocato e amministratore della Ivpc, uno dei colossi nel settore delle rinnovabili, e di Vito Nicastri di Alcamo, in provincia di Trapani, già indagato nel corso di una precedente indagine sempre sull'eolico. Tutti gli arrestati sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per aver indebitamente percepito contributi pubblici. Secondo la Guardia di Finanza gli indagati ottenevano le autorizzazioni, studiavano l'acquisizione dei terreni dove sistemare le maxi-torri e poi rivendevano l'intero pacchetto ad un prezzo 10 volte più caro del costo iniziale. "Da un decennio si moltiplicano in Sardegna i casi di fattorie del vento abbandonate per i motivi più svariati, come cessioni del ramo d'azienza, fallimenti o problemi tecnici - ha spiegato Gandolfi -. I fondi pubblici devono arrivare a veri imprenditori, meglio se locali, intenzionati ad investire sulle energie alternative ed aiutare il territorio, non a società fantasma utili solo ad incassare i contributi. Non è certo grazie a queste ultime - ha concluso Gandolfi - che avremo energia pulita ed occupazione stabile nella nostra isola". Sull'argomento è intervenuto anche Alberto Maria Vedova, responsabile per l'Ambiente del movimento presieduto da Antonello De Pierro, il quale ha affermato: "Come al solito l'imprenditoria imbrogliona italiana non tarda ad arrivare. Un'ennesima truffa escogitata a discapito dell'ambiente, sull'onda della convenienza più volte dimostrata delle energie rinnovabili. Piuttosto che approfittare dell'opportunità che l'eolico può dare per un rilancio dell'economia e per una soluzione contro i cambiamenti climatici con una riduzione delle emissioni di gas serra, si continua a speculare pensando soltanto ai propri interessi. Un plauso alle forse dell'ordine che hanno fermato chi, con la scusa di fare del bene, non fa altro che nuocere al nostro Paese e all'intero Pianeta".

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