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Lo Stato interverrà con 100 milioni, 350 dalla Regione

Serre, auto, TV e cinema: si delinea il futuro di Termini Imerese

Non accettata una offerta per costruire ancora autovetture

Serre, auto, TV e cinema: si delinea il futuro di Termini Imerese
15/02/2011, 09:02

ROMA - E' stata siglata al Ministero dello Sviluppo Economico l'intesa per creare un polo industriale a Termini Imerese, al posto della Fiat che sta smantellando tutto. E' stata esclusa, perchè arrivata oltre i termini, la proposta della Dr Motor Company, che intendeva creare un reparto di lastratura, verniciatura ed assemblaggio, in grado di produrre 60 mila auto all'anno in quattro modelli.
Le sette offerte accettate invece riguardano l'industria automobilistica De Tomaso, che produce auto di lusso, e l'indiana Reva che, finanziata dal siciliano Simone Cimino, vuole produrre le Sunny Car, auto elettriche con una rete fotovoltaica per le ricariche. Poi la Ciccolella, azienda leader in Europa per la commercializzazione di piante recise e fiori in vaso, che dovrebbe creare un sistema di serre alimentate da pannelli fotovoltaici. Poi ci sono la Lima (protesi mediche ortopediche), la New Coop (logistica e grande distribuzione) e la Biogen Termini (produzione energia da biomasse). Ed infine c'è il progetto Med-studios della Einstein Multimedia: la creazione di teatri di posa per film e fiction.
Ora bisognerà vedere cosa verrà costruito. Le cifre non sono esagerate: lo Stato verserà 100 milioni, la Regione Sicilia 200 più altri 150 per un miglioramento delle infrastrutture, mentre i privati investiranno almeno 550 milioni.
Potrebbe essere la salvezza dell'isola, se gli investimenti saranno effettivi e non sarà la solita corsa al finanziamento pubblico a fondo perduto

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di Antonio Rispoli
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