Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

L'incredibile rapporto presentato dal Tdm

Serve un'ecografia? C'è da attendere un anno


Serve un'ecografia? C'è da attendere un anno
18/11/2010, 17:11

 I dati riferiti dal Rapporto Pit Salute 2010 di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, sono sicuramente molto poco confortanti e palesano una situazione di saturazione ed inefficienza del sistema sanitario che lascia senza parole.
Qualche esempio? Per riuscire ad avere una semplice ecografia all'addome, prenotando oggi, occorre attendere fino a 340 giorni. Il vero dramma sono infatti le sempre straripanti liste d'attesa che, nel solo 2009, hanno lasciato per lungo tempo al palo il 47,4% dei pazienti intervistati. Come riporta anche liberonews, le attese per le visite, gli esami e gli interventi chirurgici, possono arrivare anche a 18 mesi (220 giorni per una tac).
 A parte il leggero miglioramento dei tempi per la realizzazione di mammografie, risonanze magnetiche ed ecodoppler, il resto dei settori è lento in maniera preoccupante. Persino per i pazienti oncologici, giusto per citare un altro eloquente esempio, spesso occorrono fino a 12 mesi di attesa prima di poter ottenere un controllo dopo la diagnosi di un melanoma. Pachidermici anche ginecologia, odontoiatria e ostetricia; con tempistiche che arrivano fino ad un anno e mezzo per la prima visita.
Per il rapporto presentato dal Tdm e riferito al periodo che va dal 1996 al 2009, delle oltre 228.000 segnalazioni di inefficienza, almeno 67mila, riguardavano violazioni più o meno clamorose di cinque diritti considerati importantissimi dalla nostra Costituzione: quello alla sicurezza, quello all'informazione, quello all'accesso e al temo e quello all'umanizzazione.

DIAGNOSI ERRATE E DIMISSIONI IMPROPRIE
Sempre nel 2009, sono aumentate le diagnosi errate da parte dei medici e le dimissioni improprie (e cioè troppo frettolose) dai nosocomi. In particolare, i settori dove sono stati segnalati il maggior numero di errori, sono stati quelli di ortopedia, oncologia ed odontoiatria; con un corposo 38,6% dei pazienti che ha riscontrato errori per quanto riguarda la diagnosi dei tumori.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©