Cronaca / Sanità

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Servizi socio-sanitari: le cooperative sociali sospendono lo stato di agitazione


Servizi socio-sanitari: le cooperative sociali sospendono lo stato di agitazione
03/12/2009, 15:12


NAPOLI - È stato temporaneamente sospeso lo stato di agitazione delle cooperative sociali Alisei, Aquilone, Il Calderone e Alser del gruppo Gesco che questa mattina hanno presidiato la sede dell’Asl Napoli 1 Centro al centro direzionale di Napoli, per protestare contro i ritardi nei pagamenti da parte dell’azienda sanitaria locale. La sospensione dell’agitazione è stata decisa a seguito dell’incontro tra una delegazione composta da operatori sociali e da rappresentanti sindacali di Uil e Cgil, guidata dal presidente del gruppo di imprese sociali Sergio D’Angelo, e il Commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Maria Grazia Falciatore.Tre le richieste delle cooperative sociali alla Asl. Innanzitutto lo sblocco in tempi rapidissimi (entro la giornata di domani) dell’operazione di cessione alla Soresa del credito vantato dalle coop verso la Asl Napoli 1 Centro. La delegazione ha poi chiesto l’erogazione di qualche rimessa ordinaria (non attraverso la Soresa ma direttamente dalla Asl) e che si garantisca il pagamento delle prestazioni socio-sanitarie svolte dalle cooperative sociali in partenariato con la Asl su base mensile, senza i ritardi che variano dai 12 ai 14 mesi - per un debito che per le coop della rete Gesco ammonta complessivamente a circa 6 milioni di euro - e che stanno mettendo a rischio l’assistenza socio-sanitaria per sofferenti psichici, tossicodipendenti, disabili e anziani.

La Asl ha garantito lo sblocco dei pagamenti attraverso la Soresa e si è impegnata a erogare almeno un acconto per via ordinaria prima delle festività natalizie, mentre ha rimandato a una trattativa con il governo nazionale, nell’ambito del Piano per la Salute, la questione del pagamento su base mensile delle prestazioni.

«I nostri mezzi sono arrivati al limite – ha detto il presidente di Gesco Sergio D’Angelo – e non siamo più in grado di continuare a sostenere le anticipazioni finanziarie grazie alle quali finora abbiamo assicurato lo stipendio ai lavoratori. Confidiamo, dunque, che la Asl mantenga i suoi impegni e che rinnovi con noi l’impegno fatto 15 anni fa, di dare insieme risposte valide ai bisogni di assistenza di migliaia di utenti».


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di Redazione
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