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I dati rilanciati da Save the Children Italia

Sesso e Internet: 1 minore su 5 conferma scambio foto osè


Sesso e Internet: 1 minore su 5 conferma scambio foto osè
14/04/2010, 18:04

ROMA – Il 22% dei minorenni ha ammesso che, nella propria cerchia di amici, lo scambio di immagini o video personali a contenuto sessuale è un fenomeno piuttosto frequente. I dati arrivano da Save the Children che, in relazione alla vicenda della 13enne friulana che mandava sue foto osè in cambio di ricariche al cellulare, rilancia alcuni dei dati che emergono dalla ricerca “Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani”.
Lo studio, che ha preso in esame ragazzini e ragazzi dai 12 ai 19 anni, è stato reso pubblico in occasione del Safer Internet Day da Save the Children e Adiconsum.
Dall’indagine risulta che lo scambio di immagini o video personali a contenuto sessuale sembra essere un fenomeno piuttosto frequente secondo il 22% degli intervistati (percentuale che scende al 17% per i giovanissimi, dai 12 ai 14 anni e risale al 25% per i 1517enni e al 26% per gli over 17).

Percentuali significative emergono anche quando agli intervistati viene chiesto relativamente ai propri comportamenti e non a quelli degli amici: il 45% dichiara di ricevere messaggi con riferimento al sesso, il 37% dà il suo numero di cellulare online, il 24% riceve immagini o video di persone solo online seminude o nude, il 19% ammette di avere rapporti intimi con qualcuno conosciuto in rete.

Dallo studio emerge inoltre che i ragazzi hanno poca cura della tutela dei propri dati personali, e che li consegnano alla Rete spesso e facilmente: il 44% degli intervistati dichiara infatti di postare proprie foto e il 34% di pubblicare video su di se'

“Quello che colpisce, - spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia, - è che questi giovani si dichiarano consapevoli dei rischi e dei pericoli nei quali rischiano di incappare. Le molestie via cellulare o e-mail vengono segnalate come un problema all'ordine del giorno da circa un terzo degli intervistati (29 per cento), così come l'alta probabilità - dichiarata dal 37 - di imbattersi in maniaci o squilibrati in caso di scambio di immagini a contenuto sessuale. Tuttavia anche se sono razionalmente consapevoli che prevalgono i rischi (76%) sui vantaggi (7%) questo non sembra essere un deterrente”.

“Il fatto è - prosegue il direttore generale di Save the Children Italia, - che le motivazioni che spingono i ragazzi sembrano essere afferenti più alla sfera dell'autostima e dell'affermazione di sè stessi che il frutto di una valutazione attenta e lucida e questo sembra confermare come l'utilizzo che i ragazzi fanno di Internet e cellulari sia fortemente influenzato dalla sfera delle relazioni e delle emozioni: pertanto - conclude Valerio Neri -, l'affettività e sessualità, insieme alla percezione del rischio e alla consapevolezza dei pericoli, e' un ambito fondamentale sul quale agire in termini di prevenzione quando si parla di sicurezza in rete".

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di Redazione
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