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Setola a cena con armi e kalashnikov -video

I racconti di un ristoratore casertano

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Setola a cena con armi e kalashnikov -video
24/02/2014, 09:54

Che sia un soggetto pericoloso, Giuseppe Setola, lo sanno tutti. Killer spregiudicato, capo dell'ala stragista dei Casalesi e regista di quella strategia dell'orrore (e del terrore) che ha portato in poco più di un anno a una trentina di omicidi a lui direttamente o indirettamente riconducibili. Eppure, dopo le minacce rivolte al pm Cesare Sirignano in udienza, continuano a spuntare ulteriori dettagli sul suo livello di ferocia e sul suo potere criminale. I dettagli arrivano dai verbali dei collaboratori di giustizia e dei testimoni che, a poco a poco, emergono dalle ultimissime inchieste a carico di capi e gregari delle cosche casertane. Racconti di prima mano, che non hanno bisogno di commenti.

Come quello a firma di Gennaro Cardillo, imprenditore coinvolto in un'indagine proprio sul gruppo Setola che racconta il suo primo incontro con il killer.

“A mezzanotte dello stesso giorno – racconta l'uomo, titolare di un ristorante in provincia di Caserta – è arrivato Setola assieme a una persona di cui non ricordo il nome, a bordo di una vettura Volkswagen Tuareg che feci centrare nel parcheggio dopo aver incaricato il parcheggiatore di aprire il cancello. Anche durante la cena, mi sono reso conto della disponibilità di armi... Ricordo che Setola aveva un mitra kalashnikov a tracolla e lo mostrava disinvoltamente”.

Il giorno successivo si ripetè la stessa scena.

“Setola – continua a raccontare Cardillo – venne con un furgone bianco a bordo del quale vi era un'altra persona di cui non ricordo il nome. Rimasi sconvolto dalle armi di cui disponeva Setola, trasportate su un carrello trainato dal suo accompagnatore con pistole e altre armi. Setola aveva sempre il solito kalashnikov a tracolla e un giubbotto antiproiettile”.

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di Redazione
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