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Arrestato il proprietario dell'Aramacao

Setola incontrava gli imprenditori da estorcere nel Lago D'Averno


Setola incontrava gli imprenditori da estorcere nel Lago D'Averno
10/06/2010, 18:06

POZZUOLI - In un locale puteolano Setola incontrava gli imprenditori da estorcere.  Presso la discoteca Aramaco, sulle sponde del Lago D’Averno, in un locale polivalente, agriturismo-ristorante-dance club,  il boss faceva giungere gli imprenditori, che “dovevano” pagargli il pizzo.
Tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare figura l’intero “gruppo di fuoco” capeggiato da Giuseppe Setola, di cui diversi esponenti, compreso lo stesso boss, sono già in carcere, dove hanno ricevuto i provvedimenti firmati dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L'operazione, che rappresenta il colpo finale all'ala stragista dei Casalesi guidata da Setola, è stata eseguita dagli uomini del reparto territoriale, agli ordini del tenente colonnello Francesco Marra, del Norm, diretti dal capitano Domenico Forte, e della stazione di Parete guidata dal maresciallo Antonio Guadagnuolo.
Degli arrestati, 17 erano già in carcere: Setola, Alessandro Cirillo (detto ‘O Sergente), Giovanni Letizia, Davide Granato, Antonio Alluce, Gianluca Bidognetti (figlio del boss Francesco Bidognetti detto “Cicciotto ‘e mezzanotte”), Luigi Nigro, Giuseppe Barbato, Paolo Gargiulo, Angelo Rucco, Raffaele Granata, Luciano Morrone, Carmine Natale, Domenico Vargas, Massimiliano Napolano, Ferdinando Russo e Salvatore Santoro. Mentre erano a piede libero: Bartolomeo Vitiello, 28 anni, Mario Gagliardini, 27, Nicola Gagliardini, 30, Giorgio Improta, 53, Gennaro Cardillo, 43, Fabio Storto, 22, Enrico Ursini, 23, Raffaele Fabozzi, 40, Massimo Emiliano Mazzitelli, 35, Emanuele Russo, 23, Antonio Di Caterino, 32.
Tra questi ultimi arrestati c’è Gennaro Cardillo, 43 anni, titolare della discoteca "Aramacao" di Pozzuoli. Proprio in quel ristorante Setola e i suoi cenarono la sera successiva alla strage di San Gennaro, il 19 settembre 2008, quando furono uccisi sei immigrati africani a Castel Volturno.

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di Elisabetta Froncillo
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