Cronaca / Sanità

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Da bus caduto in scarpata a ragazzo aggredito

Settanta accessi in due ore al pronto soccorso di Perugia


Settanta accessi in due ore al pronto soccorso di Perugia
01/11/2011, 18:11

PERUGIA - Dai giovani che erano a bordo dell'autobus caduto in una scarpata a Piegaro, al sedicenne ferito con un vetro da un ventenne che è poi stato arrestato: sono state complessivamente una settantina - in circa due ore - le persone che si sono rivolte la scorsa notte al Pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, che ha dovuto quindi affrontare una vera emergenza. Il responsabile del 118-Pronto soccorso, Mario Capruzzi, si è tenuto per tutta la notte in contatto con i due medici che erano in servizio, Massimo Siciliani e Antonella Moretti. Impegnati, insieme a loro, anche medici, tecnici e infermieri delle diverse strutture ospedaliere coinvolte. Il commissario straordinario, Walter Orlandi - ha riferito l'Ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera - ha espresso a Capruzzi l'apprezzamento per tutti gli operatori sanitari, per avere «gestito con grande spirito di sacrificio ed in lodevole sinergia una situazione di grave emergenza che ha visto transitare in poco tempo nelle strutture del Santa Maria della Misericordia decine di persone, tra cui anche feriti gravi». Al Pronto soccorso dell'ospedale perugino si sono rivolti - sempre secondo quanto riferito dall'ufficio stampa dell'azienda ospedaliera - decine di giovani che si trovavano a bordo del bus finito in una scarpata. È finito all'ospedale di Perugia, come detto, anche il sedicenne di Città della Pieve gravemente ferito da un giovane di venti anni con una bottiglia di vetro rotta. Molti altri gli «accessi» al Pronto soccorso - si è appreso - per infortuni accaduti anche nelle numerose feste organizzate in occasione di Halloween. 

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di Valerio Esca
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