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Le due strutture mai recuperate. il Comune tace

Sferisterio e Palargento, quando lo sport è degrado


Sferisterio e Palargento, quando lo sport è degrado
04/07/2010, 12:07

NAPOLI – Rifiuti, cancelli rotti, posti a sedere distrutti. E’ lo stato di abbandono in cui versano lo Sferisterio e il Palargento, due impianti sportivi napoletani storici ma ormai totalmente dimenticati dalle istituzioni. Il primo, in via Giulio cesare a Fuorigrotta, risale addirittura agli inizi del secolo scorso. Nell’87 la struttura è stata distrutta da un incendio di stampo camorristico e da allora tutto tace: sui cancelli esterni si possono leggere ancora i cartelli che avvisano di bonifiche di amianto in corso. Mai avvenute, ovviamente, nemmeno dopo la delibera comunale del 2007 che aveva previsto sulla carta il recupero dell’area e la trasformazione in un avveniristico complesso polisportivo.
Quanto al Palargento, la sua costruzione è stata più recente e risale agli anni ’60. Dal 1998 è in disuso: “Attendiamo da anni la ristrutturazione di un rudere che avrebbe dovuto essere riqualificato con una capienza di almeno 5000 posti ed è diventato invece una discarica abusiva”, ha detto Raffaele Marande,  redattore con i Giovani Comunisti di un dossier sul caso. Anche in questo caso, dal Comune avevano parlato di riqualificazione, che sarebbe dovuta avvenire grazie all’abbattimento di parte del plesso ma che non è mai partita. E così, giorno dopo giorno, la città sta perdendo due possibili poli d’eccellenza. 

Ricostruire un Palapingpong al posto dello sferisterio, una struttura che ricordi e rilanci lo sport delle racchette, che possa diventare punto d’incontro degli amanti del tennis da tavolo e consentire, con l’organizzazione di tornei nazionali ed internazionali, l’arrivo di nuovi flussi di turisti nella nostra città. L’idea e l’appello lanciati da Carmine Attanasio e Gennaro Varriale sulle pagine del quotidiano il Mattino il due e il sedici febbraio del 2006, torna di attualità nel momento in cui è chiaramente naufragato l’annuncio del Comune che, dopo quegli articoli, si affrettò a comunicare che al posto di quell’edificio crollato sarebbe stato realizzato un Palaghiaccio. La proposta di Attanasio e Varriale è quella di realizzare una struttura con un parcheggio sotterraneo a due livelli, camere di albergo per i partecipanti ai tornei e sale per lo svolgimento delle gare. Una struttura completa che possa porsi all’avanguardia in Italia per questa disciplina e che, ricordano i due, solo in Campania conta su migliaia di appassionati e praticanti. Se le moderne tecniche lo dovessero consentire – concludono Attanasio e Varriale – sarebbe anche interessante mantenere, come memoria storica, i muri esterni dello sferisterio, unici sopravvissuti al crollo dell’edificio.

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di Ornella d'Anna
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