Cronaca / Sangue

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Il critico d'arte:"Massima solidarità al Premier"

Sgarbi: Berlusconi sui gay ha ragione, non ha offeso nessuno


Sgarbi: Berlusconi sui gay ha ragione, non ha offeso nessuno
02/11/2010, 22:11

Cosa c'è di scandaloso nella frase “Meglio essere appassionati di belle donne che essere gay"?. Se lo chiede in vena non provocatoria un basito Vittorio Sgarbi che, intervistato da Liberonews, si lancia in un'appassionata difesa di Silvio Berlusconi e della dichiarazione che tanto scalpore ed indignazione ha scatenato non solo in Italia ma anche nel resto del mondo.
"ll Premier- racconta infatti il critico d’arte -, mi ha chiamato e gli ho espresso la mia solidarietà. Mi ha detto: ‘E’ quello che ci hanno insegnato i nostri genitori’. Nel mondo musulmano, ebraico e cristiano l’omosessualità non è una virtù. Dire che è meglio guardare le belle ragazze che essere gay non è una frase offensiva. I gay direbbero senza problemi: meglio andare con gli uomini o con le donne". Ma è una provocazione, osserva a quel punto l'autrice dell'intervista, Alessandra Menzani:"No, è una posizione. Ha fatto bene. Lo condivido in pieno. Una frase provocatoria ma legittima. E’ come dire: preferisco pescare piuttosto che andare a caccia".
Non pago, l'ex sindaco di Salemi incalza e, dopo aver ammesso che "ovviamente Berlusconi ha deciso di perdere l’elettorato omo. Un certo elettorato omo",  si dice convinto che, comunque, "I gay spiritosi e intelligenti non smetteranno di votarlo per questa uscita". Del resto, osserva:"inizia la campagna elettorale contro Vendola. Silvio è sul pezzo".
La giornalista, scherzosamente provocatoria, poi chiede:"Anche lei ha avuto esperienze omo, Vero?". Sgarbi nega ironicamente:"Veramente no. Sono solamente stato con Eva Robins, non è il massimo come esperienza omosessuale".
E sull'accusa di eccessiva disinvolutra mossa dai finiani? Per l'intellettuale "questo è vero. Ma ora non è più sposato e può fare quello che vuole. Mi ha sempre invidiato perché sono libero, ora lo è anche lui. Non siamo più “occupati” dalle donne, ma ‘visitati’. Come Taormina, come la Grotta Azzurra. Silvio vuole essere la Grotta Azzurra. Vive in un perenne stato alla ‘Amici Miei’. Ha fatto come Adolfo Celi, medico primario, chiamando in Questura e dicendo di essere Mubarak. Un pezzo di letteratura purissima che nemmeno Achille Campanile".
L'abuso d'ufficio ipotizzato, di conseguenza, è dipinto come "una burla" visto che, i funzionari, "potevano anche non filarselo di striscio. Poteva essere un imitatore". Sul governo che rischia di cadere Sgarbi sembra sicuro:"Solo se Fini rompe. Ma Gianfranco che può dire? E come Silvio: entrambi sono “inficati”. La differenza è che il primo è occupato, l’altro è libero. La vita di Fini è condizionata da una donna, Elisabetta Tulliani, che conosco bene. Almeno Ruby se ne andrà, mentre la Tulliani resta. E resta pure suo fratello".
Si conclude in bellezza, con una domanda secca che riguarda la nuova, potenziale fidanzata del Premier. Per il critico d'arte, però, al momento non adrebbe bene "nessuna"; dato che. "ora che si è liberato dall’influenza negativa di Veronica deve stare solo. Essere visitato dalle donne. Come la Grotta Azzurra. Comunque gli ho segnalato una ragazza molto bella: Lizandra Silva, cubana. Meglio di Ruby".

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di Germano Milite
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