Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il sindaco intercettato mentre dice: "A Don Ciotti mai"

Sgarbi non assegna un terreno confiscato alla mafia, revocata la concessione


Sgarbi non assegna un terreno confiscato alla mafia, revocata la concessione
18/11/2011, 09:11

SALEMI (TRAPANI) - Per la prima volta in Italia, da quando esiste la legge per l'assegnazione dei beni confiscati alla mafia alle cooperative sociali, l'agenzia nazionale che se ne occupa ha dovuto riprendersi uno di questi beni perchè dopo anni non è stato assegnato. SI tratta di un terreno agricolo di 70 ettari, sito alla periferia di Salemi, in provincia di Trapani; e ad assegnarlo doveva essere il sindaco, Vittorio Sgarbi. Il quale si è ben guardato dal farlo. E la cosa sembra non toccarlo minimamente: "A causa della crisi economica può accadere che un bene confiscato alla mafia non trovi nessuno disponibile ad accettarlo nonostante i ripetuti tentativi del Comune. Per questo plaudiamo all’iniziativa dell’agenzia di assumersi direttamente l’impegno di assegnare i terreni confiscati a chi sia in grado di occuparsene. Però non va ripetuta l’esperienza di affidamenti di comodo ad associazioni religiose che accumulano senza alcun esito attivo e produttivo". Quest'ultima frase in particolare è riferita all'associazione Libera di Don Ciotti, probabilmente. Infatti, come riferisce "Il Fatto Quotidiano", Sgarbi è stato intercettato mentre parlava con un suo assessore (sospettato di rapporti con la mafia attraverso l'ex deputato regionale Pino Giammarinaro) proprio mentre si discuteva di questo terreno. E quando ha saputo che c'era l'associazione di Don Ciotti, che chiedeva il terreno, la risposta è stata: "A quelli di Don Ciotti no". Quando però l'assessore gli fece presente che Giammarinaro voleva che il terreno andasse all'Aias (una associazione che curava i portatori di handicap), dette il suo assenso. Poi non se ne fece più nulla ed oggi l'agenzia nazionale dei beni confiscati ha deciso di non lasciare a Sgarbi un incarico che evidentemente non è in grado di portare a termine.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©