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"Ponteranica non può farsi carico della retorica antimafia"

Sgarbi:"Giusta la rimozione della targa di Impastato"


Sgarbi:'Giusta la rimozione della targa di Impastato'
14/09/2009, 15:09

Sulla imbarazzante vicenda di Ponteranica e la targhetta di Peppino Impastato rimossa dalle mura della biblioteca comunale della cittadina per far spazio ad un frate (padre Giancarlo Baggi dell'ordine dei sacramentini), si era già sollevato un coro virulento di proteste e voci indignate. Gli stessi sacramentini, tramite il Superiore Provinciale della Provincia Italiana dell’ordine Padre Santi Rizieri, avevano espresso il loro totale disaccordo per la scelta del sindaco Leghista Cristiano Aldegani:“La Comunità dei Padri Sacramentini non può approvare che la memoria di un confratello sia usata in una logica di contrapposizione e di divisione, tanto più se questa contrapposizione riguarda un testimone di giustizia come Peppino Impastato”; si leggeva infatti nella lettara di Padre Rizieri.
A quanto pare, però, Vittorio Sgarbi ha deciso di fare la voce fuori dal coro (ma forse, più semplicemente, fuori luogo e fuori logica) per l’ennesima volta; dimostrando approvazione e solidarietà ad Aldegani e alla sua giunta comunale. Di seguito riportiamo il suo pensiero riguardo la scelta dei leghisti di Ponteranica:
Mi sembra evidente, no? Se tutti concordano su una cosa significa che quella cosa è profondamente sbagliata. Quello del sindaco è stato un gesto [via la targhetta a Peppino Impastato] non so quanto meditato ma profondamente colto perché va contro la retorica imperante dell’antimafia ... a Ponteranica il problema della mafia non c’è, Impastato se fosse vissuto qui non sarebbe stato ammazzato da nessuna cosca, e quindi avere una targa che lo ricorda mi sembra fuori luogo. Ecco, è un problema di contesto. Non capisco perché questa comunità debba farsi carico del sacrificio di Impastato e di una tragedia così grande come quella mafiosa quando con questo fenomeno non ha nulla da spartire ... Allora i paesi vicini a Ponteranica che non hanno dedicato un aula a Impastato significa che sono tutti mafiosi? ... Per bilanciare la decisione di Aldegani sono disposto a dedicare a Impastato un aula della biblioteca di Salemi”.
Dopo aver letto tale lettera (pubblicata su “Libero”), l’unica cosa che pare ovvia e sbagliata è proprio la goffa posizione d’intellettualismo forzosamente alternativo assunta dall’ex sottosegretario. A questo punto, se Ponteranica non deve “farsi carico” del sacrificio di Impastato e della “retorica dell’antimafia”, cosa si parla a fare di unità nazionale?. Infondo, inutile negarlo, quello mafioso è un problema esclusivamente siciliano e quindi “contestualizzato” e lontano anni luce dai lindi ed immacolati piccoli comuni del nord. In effetti  non si capisce perché, a Napoli, esistano Piazza Cavour o Piazza Garibaldi e, a Caserta, ci sia addirittura un’Università intitolata a Jean Monnet (ma potremmo ovviamente continuare all’infinito con gli esempi).
Sfugge, dunque, la necessità di proporre e diffondere una forma di opinionismo isterico che ha zero di intellettuale e tantissimo di ignorante e spocchioso. Magari Sgarbi potrebbe decidersi, finalmente, di abbandonare lo schiavismo da “sgarbi” iracondi. Se non altro perché, tali slanci inopportuni che ben si sposano con il suo cognome, oramai lo rendono più caricatura che personaggio.

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di Germano Milite
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