Cronaca / Nera

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Napoli. Solo 15 denunce per 156 furti e 30 rapine

Sgominata gang dei 'cavalli di ritorno', 37 arresti


Sgominata gang dei 'cavalli di ritorno', 37 arresti
12/03/2010, 13:03

NAPOLI - Rubavano auto e moto per poi restituirle ai proprietari con la formula del 'cavallo di ritorno' o rimetterle sul mercato con la collaborazione di concessionarie compiacenti. I carabinieri di Napoli hanno arrestato 37 persone accusate a vario titolo di circa 180 imputazioni per furto aggravato, ricettazione ed estorsione, oltre che associazione per delinquere. I militari hanno accertato che il costo del 'cavallo di ritorno' si aggirava tra i 1500 e il 2500 euro, a seconda del valore di mercato delle auto rubate. "Una sorta di pizzo sul diritto di proprieta' al cui rischio e' esposto ogni cittadino per il solo fatto di avere un'auto", spiega il procuratore aggiunto Giovanni Melillo. Nel corso delle indagini, i militari hanno scoperto 156 episodi di furti e 30 rapine a fronte di sole 15 denunce. "La denuncia diventa un'eventualita' solo se non ci sono contatti e questa e' la conseguenza di una subcultura di cui e' permeato il nostro territorio", sottolinea il colonnello Mario Cinque. I furti avvenivano principalmente nelle zone di Pozzuoli, Quarto, Pianura, Marano, Ottaviano, San Giuseppe, Striano e nel centro di Napoli, oltre che in 'trasferta' nei periodi estivi nel Cilento e nell'alta Calabria e principalmente su commissione. Sono stati individuati anche 7 canali di riciclaggio per le auto e 3 per le moto, scassi dove le vetture venivano modificate e poi rimesse sul mercato tramite concessionarie presenti, per le auto, a Sorrento e San Gennariello, mentre per le moto al rione Sanita', alla Torretta e al rione Traiano. "In Campania e a Napoli vengono rinvenute circa il 40% delle auto rubate - esemplifica Cinque - cio' significa che su circa 19mila furti ci sono oltre 8mila ritrovamenti". Secondo Melillo, si tratta di attivita' che sono "direttamente controllate dalla camorra anche se in questo caso si e' potuto accertare il coinvolgimento di alcuni esponenti del clan Lago solo per attivita' marginali legate alla mediazione per alcuni cavalli di ritorno". Nel corso delle indagini, e' emerso anche il furto di un motoscafo definito pero' dai militari "un episodio sporadico e che non ha visto l'utilizzo del 'cavallo di ritorno'". Delle 37 persone sottoposte a misura cautelare, 15 sono finite in carcere e 22 agli arresti domiciliari.

Di seguito, i nomi degli arrestati destinatari di una ordinanza di custodia cautelare in carcere:

Vincenzo Di Napoli, Massimo Argenziano, Francesco Alterio, Fabio Amabile, Andrea Caliendo, Domenico Corrado, Pasquale Corrado, Antonio Di Costanzo, Sergio Di Palma, Mauro Di Vicino, Vincenzo Langella, , Pasquale Luongo Massimo Ciotola.

Di seguito, i nomi degli arrestati destinatari di una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari:
Giorgio Caputo, Marco Dell’Annunziata, Bruno Di Francia, Francesco Franzese, Antonio Lago, Antonio Luongo, Domenico Luongo, Raffaele Prisco, Michele Santorelli, Alfonso Vitiello, Pasquale Bruno, Barbara Buonocore, Francesco Colella, Massimo Errico, Gennaro Iorio, Luigi Nostrato, Alberto Pomidoro. Non sono state rese note le generalità di altre sei persone.

di Redazione
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