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Si alla difesa ambientale - No allo sgombero di Bancarotta a Bagnoli! Conferenza stampa alle 15.30


Si alla difesa ambientale - No allo sgombero di Bancarotta a Bagnoli! Conferenza stampa alle 15.30
11/04/2013, 15:01

"E' un inaccettabile paradosso quello che viviamo in queste ore! Stanno cercando di sgomberare il laboratorio Bancarotta di via Coroglio nell'ambito del maxi-sequestro delle aree in gestione a Bagnoli Futura! Come spesso è accaduto nei casi di disastro ambientale in Campania la magistratura si muove solo decenni dopo, come una sorta di curatore fallimentare di poteri politici ormai destabilizzati (per altro perchè si indagano solo i vertici passati di Bagnoli Futura?). Così accade anche a Bagnoli dove insieme a comitati civici e movimenti sociali denunciamo da sempre l'inesistenza delle operazioni di bonifica e la frode realizzata con oltre cento milioni spariti nel nulla senza tutelare la salute dei cittadini. E' però come dicevamo un inaccettabile paradosso che dentro il sequestro dell'area Italsider rischi di essere sgomberata anche la comunità che si è compattata intorno all'esperienza autogestita del laboratorio Bancarotta, unico punto di aggregazione territoriale a Coroglio nato proprio per denunciare e combattere la distruzione della nostra terra!! Una devastazione ambientale che non riguarda  solo le aree di Bagnoli Futura, ma anche tante altre come la linea di costa, le spiagge e i lidi, i fondali, la Cementir di Caltagirone con interessi che per ora non si vogliono toccare. Nella stessa area di città della Scienza la bonifica (seppur è stata fatta...) è antecedente alla legge 471/99 su cui oggi si parametra giustamente l'inadeguatezza della tutela ambientale nei terreni ex italsider. Insomma sul piano ambientale la questione è molto più ampia di quella che oggi (tardivamente) viene sanzionata. E anche per questo noi rivendichiamo che l'intervento di oggi non può non tutelare l'unico spazio di aggregazione per la difesa ambientale del territorio, tanto più che Bancarotta, come spiega il nome, nasce si nell'area ex italsider, ma dove prima si trovava una Banca e non le lavorazioni produttive inquinanti. Anche in queste settimane successive all'incendio di città della scienza Bancarotta è stato un polo di partecipazione, di informazione e di protagonismo sociale sull'attentato e su quel che stava avvenendo. Quindi chiediamo che lo sgombero non avvenga, che questa parte dell'area sia dissequestrata e chiediamo che anche l'amministrazione comunale, che aveva espresso disponibilità al dialogo per il lavoro territoriale della struttura autogestita prenda una posizione chiara e non dorotea... In questo momento è in corso un assemblea contro lo sgombero e altri cittadini stanno arrivando. Alle 15.30 Conferenza Stampa". Così il Laboratorio autogestito Bancarotta

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di Redazione
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