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Presente in aula Vantaggiato, autore dell’attentato

Si apre il processo sulla strage di Brindisi


Si apre il processo sulla strage di Brindisi
17/01/2013, 10:39

BRINDISI – Inizia il processo per  l'attentato alla scuola Morvillo Falcone dove perse la vita Melissa Bassi. A otto mesi dalla strage, si deciderà davanti alla Corte di Assise la sorte Giovanni Vantaggiato, reo-confesso dell’attentato che causò 9 feriti a causa dell’esplosione di un ordigno rudimentale azionato la mattina del 19 maggio scorso. L’uomo, fautore della strage all’istituto femminile, è accusato anche di aver attentato alla vita dell’imprenditore Cosimo Parato nel 2008. L’avvocato Franco Orlando ha affermato che il suo cliente ha espresso la chiara volontà di presenziare alla prima udienza, nonostante sia stato sconsigliato dallo stesso legale e nonostante saranno presenti in aula i parenti delle vittime. “Lo facciamo per lei, le dobbiamo giustizia”, hanno dichiarato Massimo e Rita Bassi, i genitore della 16enne che saranno in aula. L’uomo, che è stato in isolamento in carcere da 6 mesi, sarà giudicato di fronte al procuratore capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta, insieme al sostituto Guglielmo Cataldi. Motta ha affermato la gravità di quell’episodio che ha sconvolto un paese e tante famiglie: “Fu una vicenda molto grave, un episodio di tal genere non si era mai visto, una scelta così indiscriminata, un obiettivo così sensibile, la portata dell'allarme generato: sta qui il fondamento dell'aggravante della finalità di terrorismo al reato di strage”, ha affermato. Per la difesa del 68enne non c’è stata la finalità dell’atto terroristico e questo sarà il nodo della strategia del legale di Vantaggiato. "Avvalermi della perizia è un'esigenza difensiva. Io, come credo anche i giudici, ho bisogno di sapere se questa persona ha la capacità di stare in giudizio. Inoltre bisogna capire se, al momento del gesto, aveva la capacità di autodeterminarsi, e la perizia psichiatrica si dispone quando il gesto è abnorme”, ha dichiarato l’avvocato Franco Orlando, ribadendo che non c’è stato alcun complice che ha coadiuvato l’atto terroristico. Intanto, l’accusa farà testimoniare circa 70 persone tra cui le studentesse sopravvissute alla strage ed i collaboratori scolastici, gli abitanti del quartiere, oltre alla moglie del Vantaggiato.

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di Rosa Alvino
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