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Si cerca ancora l'ischitano Emanuele Arcamone

Commovente lettera dei genitori

Si cerca ancora l'ischitano Emanuele Arcamone
12/06/2013, 10:54

ISCHIA - I genitori di Emanuele Arcamone, il ragazzo ischitano ventiquattrenne scomparso da casa l’8 maggio scorso, hanno scritto una lettera aperta in cui, oltre a ringraziare le Istituzioni, la stampa, gli amici e i volontari impegnati ormai da oltre un mese nelle ricerche del giovane scomparso, hanno fatto il punto della situazione confidando in un presto ritorno a casa del loro amato figlio. Si tratta di una lettera toccante in cui tra l’altro si legge: “E’ trascorso ormai un mese da quando nostro figlio Emanuele si è allontanato da casa gettando noi, la nostra famiglia e tutti i nostri cari nello sconforto.  Sono state settimane difficili e continuano ad esserlo, nonostante il tempo trascorso possa far immaginare che in parte si sia riusciti a metabolizzare il suo allontanamento. Confidiamo sempre in una felice soluzione della vicenda, di poter riabbracciare Emanuele e festeggiare, insieme a tutti quelli che ci sono stati vicini, il suo ritorno nella nostra comunità.

Usiamo questo termine non a caso, perché da questa vicenda abbiamo potuto constatare quanto il cuore di Ischia sia grande e quanto la sua gente, nonostante la velocità sfrenata della società nella quale viviamo, riesca ancora a sentirsi parte di un insieme e a partecipare, emotivamente e fisicamente, alle disgrazie che colpiscono i suoi fratelli. Siamo commossi da quello che abbiamo vissuto in queste settimane: oltre alla vicinanza dei colleghi di lavoro dell’Eavbus, che ci hanno dimostrato quotidianamente il loro affetto sostenendoci nei momenti di sconforto e donandoci quel coraggio e quella forza d’animo che, a volte, sentivamo venir meno, la partecipazione di centinaia di persone della nostra comunità, che hanno rinunciato a lavoro e famiglia per dedicarsi anima e corpo alle ricerche di Emanuele, ci ha lasciati senza parole. A loro va il nostro ringraziamento e quello di tutta la nostra famiglia, così come non possiamo dimenticare il lavoro abnorme svolto da tutte le Istituzione con le quali siamo stati in contatto. L’auspicio di tutti – si conclude la lettera – è che questa vicenda si concluderà con il ritorno a casa di Emanuele”. Ricordiamo che oltre agli iniziali avvistamenti avvenuti sull’isola d’Ischia, Emanuele nei giorni scorsi sarebbe stato visto a Napoli, nella zona Vesuviana e a Castellammare di Stabia. Chiunque dovesse vederlo è pregato di contattare immediatamente il 113.

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di Gennaro Savio
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