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Il Giallo di Brembate Sopra

Si indaga tra passioni e invidie nella palestra di Yara


Si indaga tra passioni e invidie nella palestra di Yara
21/12/2010, 15:12

Bergamo - Continuano senza sosta le ricerche di Yara Gambirasio, la 13enne sparita lo scorso 26 novembre da Brembate Sopra in provincia di Bergamo, anche se a tutt'oggi nessuna delle piste ha portato a qualcosa di concreto. A questo punto gli investigatori hanno spostato l'asse del loro interesse verso le passioni e le invidie all'interno della palestra frequentata dalla ragazza. pare proprio che sia questa la molla che potrebbe spiegare la scomparsa della ragazzina, visto che tutte le piste battute fino a questo momento hanno tutte dato esito negativo. Gli inquirenti, intanto, continuano a indagare per sequestro di persona, e le ricerche si estendono anche nelle province limitrofe fino in Svizzera. Uno degli investigatori ha spiegato che: "L'ipotesi di un rapimento senza riscatto è anomala e insensata, quanto alla pista della vendetta nei confronti della famiglia della 13enne non ci sono riscontri in tal senso". Le indagini ripartano dal giorno della scomparsa, da quei 700 metri che separano la palestra dall'abitazione e che lei non ha percorso fino in fondo. Qualcuno potrebbe essersi infatuato di lei, averla guardata mentre per ore continuava ad allenarsi in palestra. La sua bravura potrebbe aver suscitato invidia e spinto a una vendetta. Ipotesi che, come altri elementi di un'inchiesta complicata, non trovano conferma. La chiave della scomparsa potrebbe essere anche nel centro sportivo. Si continuano a visionare i video della 13enne impegnata in diverse gare di ginnastica ritmica. Magari la soluzione del caso è troppo semplice per essere individuata, magari è sotto gli occhi di tutti ma nessuno se ne è accorto perché troppo banale. fatto sta che a quasi un mese dalla scomparsa di Yara nemmeno le telecamere di sorveglianza riescono a garantire dei filmati nei quali è possibile intravedere gli spostamenti della ragazza. La verità sembra ancora molto lontana, ma le ricerche non si fermano e gli inquirenti continuano ostinatamente a indagare in tutte le direzioni. Dalle idee più bizzarre subito escluse, come quella delle sette sataniche, alle lettere di mitomani, fino al vaglio dei pareri di più sensitivi che offrono soluzioni al caso. Tutto viene analizzato con cura, ogni traccia non viene tralasciata. In campo per le ricerche ci sono gli strumenti tecnologicamente più avanzati e gli uomini più specializzati.

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di Rosario Lavorgna
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