Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

SI RIFIUTA DI CHIEDERE L’ELEMOSINA, BOTTE A BIMBO DI DUE ANNI


SI RIFIUTA DI CHIEDERE L’ELEMOSINA, BOTTE A BIMBO DI DUE ANNI
28/04/2008, 10:04

Un altro episodio di sofferenza ai margini della sfera sociale percorre il sentiero già tracciato da altre vicende di cronaca che hanno visto protagonisti, a Napoli, minori rom maltrattati, abbandonati, mercificati, come la bambina rinvenuta alcuni giorni fa nei viali dell'ospedale Cardarelli, sola e malnutrita. L’odiosa vicenda di soprusi ha come protagonista, stavolta, un bambino di appena due anni, malmenato violentemente davanti a decine di persone dal suo sfruttatore perché si rifiutava di chiedere l’elemosina. L'arresto del romeno Ion Elvis Nità, 21 anni, un senza fissa dimora, forse padre del bambino, è avvenuto ad opera dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, impegnati in un servizio di controllo del territorio contro la microcriminalità. I militari in borghese, trovandosi nei pressi di piazza Garibaldi, a poca distanza dalla stazione ferroviaria centrale, avevano notato che l’uomo prendeva a calci e schiaffi un bambino perché quest'ultimo si rifiutava di rimanere con il braccio teso e la mano aperta, nel classico gesto di richiesta di elemosina. A quel punto sono intervenuti, e il romeno si è avventato anche contro di loro, mentre la donna che era con lui è riuscita ad allontanarsi portando via il bambino in lacrime. L’uomo è finito in carcere e ora i carabinieri intendono identificare la sua famiglia per far intervenire i servizi sociali. Ion Elvis Nità è accusato di riduzione in schiavitù, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Sono ora in corso le indagini per rintracciare la donna in fuga e salvare il piccolo dalla condizione di schiavitù.
 

Commenta Stampa
di Francesca Pellino
Riproduzione riservata ©