Cronaca / Nera

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D'Alessio, primo cittadino di Pompei, al banchetto nuziale

Si sposa la nipote del boss pentito Alfieri, sindaco tra gli invitati


Si sposa la nipote del boss pentito Alfieri, sindaco tra gli invitati
30/07/2009, 21:07

C’era anche Claudio D’Alessio, sindaco di Pompei, tra gli invitati controllati durante il blitz che ieri sera è scattato nel ristorante “Il Castello” di Lauro (Avellino), dove erano in corso i festeggiamenti per il matrimonio di Agnese Perillo e l’imprenditore Angelo Caldarelli, rispettivamente 30 e 32 anni, entrambi incensurati. Un matrimonio particolare, visto che la Perillo è la nipote di Carmine Alfieri, l’ex boss della camorra napoletana un tempo potentissimo ed attualmente collaboratore di giustizia. Erano da poco passate le 22.30 quando una settantina di carabinieri del Comando Provinciale di Avellino ha fatto irruzione nella sala. Non sono state trovate né armi né droga, ma la tensione è stata altissima fino alle 2 del mattino, quando il banchetto ha avuto inizio ed i militari sono andati via. Tra i 250 invitati sono stati identificati 32 pregiudicati appartenenti a 3 clan dell’area vesuviana: Gallo, Tanarisco e Cavalieri-Gallo. Il sindaco Claudio D’Alessio, del Pd, era seduto ad un tavolo a poca distanza da quello della sposa. Al termine del blitz un sorvegliato speciale ritenuto affiliato al clan Tanarisco è stato denunciato in stato di libertà.

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di Nico Falco
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