Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Singolare battaglia legale di un marocchino

Si sposa tre volte in Marocco e ora vuole le mogli in Italia


Si sposa tre volte in Marocco e ora vuole le mogli in Italia
18/03/2011, 14:03

GENOVA - SI parla tanto di allarme Islam, di colonizzazione islamica, ecc. ; e poi i "pericoli" (per chi li considera tali) arrivano da chi usa le stesse leggi italiane. E' quello che sta succedendo a Genova, ad un marocchino di 44 anni che vive a Genova. Venuto in Italia da giovane con i suoi genitori, ha cominciato a lavorare come macellaio, finchè non ha potuto aprire una macelleria "halal", cioè una macelleria che vende carne macellata secondo il rito islamico. Più o meno nello stesso periodo, si sposa in Marocco e chiede il ricongiungimento familiare, facendo venire la moglie in Italia; con lei fa due figli. Nel frattempo gli affari vanno bene e l'uomo decide di aprire una seconda macelleria. In base a quella che è una interpretazione della legge islamica - che consente ad un uomo di avere più mogli, a condizione che abbia un tenore di vita sufficiente per mantenerle tutte - torna in Marocco e si sposa con un'altra donna. Dopo di che, davanti alla legge italiana - che condanna bigamia ed harem - divorzia con la prima moglie (anche se compra un appartamento in cui lei vive con i figli e si prende cura di lei) e chiede il ricongiungimento familiare con la seconda. Passa altro tempo, fa altri due figli con la seconda moglie e l'uomo apre la terza macelleria; quindi è ora del terzo matrimonio, anche questo fatto in Marocco. E qui sorge il problema: il marocchino torna a Genova e presenta alla Questura la richiesta di ricongiungimento familiare. Ma ricongiungimento con chi? Non con la moglie, l'unica legittima, che è già in Italia. E allora su che base è fatta la richiesta? Insomma una situazione alquanto complessa. Ma sulla quale l'uomo è deciso ad andare fino in fondo, disposto anche a ricorrere al Tar, qualora la Questura respingesse la sua richiesta, basata sul certificato di matrimonio fatto in Marocco.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©