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I sindacati: "Colpa dei tagli". Le Ferrovie: "Sono i NoTav"

Si stacca la porta dal Frecciargento a 250 Km/h, sfiorata la tragedia


Si stacca la porta dal Frecciargento a 250 Km/h, sfiorata la tragedia
29/02/2012, 09:02

SIENA - Sfiorata la tragedia ieri durante il viaggio del Frecciargento partito da Roma alle 18.40 e che doveva fermarsi a Brescia alle 21.55. All'ingresso di una galleria a poca distanza da Chiusi, in provincia di Siena, il contraccolpo con l'aria ha staccato letteralmente una delle porte dai cardini, mandandola a sbattere contro la fiancata di una delle carrozze di coda e poi a rotolare sui binari. Per capire il rischio, basta pensare a cosa succede ad andare a sbattere contro un oggetto di quelle dimensioni che viaggia a 250 Km/h, cioè alla velocità del treno quando la porta si è staccata.
L'allarme è stato dato alle 19,50 e il treno si è fermato per due ore, in attesa dei controlli; dopo di che si è diretto a passo d'uomo verso Arezzo, dove i passeggeri, che sono rimasti incolumi, sono stati trasferiti su un altro treno che ha proseguito il viaggio. La Procura di Montepulciano, competente per territorio ha aperto una inchiesta conoscitiva, ma il problema resta la sicurezza per i passeggeri.
I sindacati non hanno dubbi. "E' il risultato della politica di tagli applicata da Ferrovie al personale addetto alla manutenzione. Non è più possibile andare avanti così, in questo modo si mette a rischio la vita di passeggeri e lavoratori", dice Andrea Gambacciani, dell'associazione macchinisti "Ancora in Marcia". Non la vedono così le Ferrovie dello Stato: "E' un fatto che  sottolineano dal gruppo  il Frecciargento sia proprio quello imbrattato dai manifestanti No Tav durante la protesta di lunedì alla stazione di Roma".

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di Antonio Rispoli
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