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Un badante ucraino si è tolto la vita

Si suicida per aver perso tutto al video poker


Si suicida per aver perso tutto al video poker
29/03/2010, 17:03

MANTOVA  - 'E' stato un duro colpo, mi sto riprendendo soltanto orà. Adele Rubini, la sua datrice di lavoro, fatica a superare lo shock. E' stata lei, ieri mattina, a ritrovare nel garage di casa, con una corda al collo, il badante ucraino del marito, Anatoly Kurcher, 49 anni, vittima forse consapevole del demone del gioco. Sabato sera era andato al bar di Ospitaletto, piccolo borgo del Comune di Marcaria, dove viveva da meno di un anno, e come al solito, aveva giocato al videopoker.

E aveva perso tutto lo stipendio di metà mese. E con i suoi soldi aveva dilapidato anche il piccolo patrimonio di 250 euro che una sua amica, anch'essa badante in una famiglia del posto, le aveva affidato affinché lo recapitasse ai parenti in Ucraina. Forse la vergogna di aver tradito la sua fiducia lo ha schiacciato. Forse non ha retto alla vergogna. 'Era una persona bravissima, molto coscienziosa e disponibile ' dice Adele Rubini, la signora che dal primo agosto dell'anno scorso era diventata la datrice di lavoro di Anatoly, assunto per assistere il marito infermo 'ma aveva quel vizio delle macchinette che non lo abbandonava mai. Noi, per aiutarlo, lo pagavamo ogni 15 giorni anziche' una volta al mese. Così, pensavamo, ha meno soldi in mano e qualcosa di più riuscirà a mandare alla famiglia".

E invece sabato sera, appena ricevuta la paga, 463 euro primo acconto del mensile di 846, è andato subito al bar del paese e ha cominciato a farsi ingoiare euro dal videopoker. 'Per noi e' stato un colpo durissimò afferma la signora Adele 'mai ci saremmo aspettati una fine del genere. Anatoly era sempre disponibile e ci sembrava contento di stare da noi e di avere i soldi da mandare alla moglie e ai figli, di cui teneva le foto sul comodino'. E' stata lei, domenica mattina, a trovare il corpo ormai senza vita.

Attorno al collo l'uomo si era stretto una corda , di quelle che i contadini usano per tenere assieme il fieno nelle rotoballe, e poi l'aveva legata alla porta basculante del garage. Quando sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri, avvertiti dalla signora, l'uomo era già morto. Forse, a spingerlo al gesto estremo è stata la vergogna di aver perso anche i soldi che gli aveva affidato la sua amica. Anatoly, infatti, ogni domenica mattina raggiungeva in treno, da Marcaria, Mantova e il piazzale da dove partono i bus che fanno la spola settimanale con l'Ucraina. All'autista, o a compagni immigrati, affidava la busta con i risparmi da far avere alla famiglia. 'Era una persona per bene, educata e molto conosciuta in paese'dice il sindaco di Marcaria Carlo Orlandini 'Peccato per quel vizio del gioco . Noi ora siamo a disposizione della famiglia , nel caso avesse bisogno di aiuto per il rimpatrio'. Da quello che si è saputo, il corpo di Anatoly, che in Italia aveva una sorella che vive a Boretto in provincia di Reggio Emilia, sarà cremato. Si attende, però la decisione della moglie che a sua volta dovrà chiedere il nulla osta al consolato italiano a Kiev. 'Se occorre il nostro aiuto per superare la burocrazia, noi siamo pronti', ripete il primo cittadino, esprimendo il cordoglio della piccola comunità verso quell'uomo che in poco tempo era diventato uno di loro.

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di Redazione
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