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Notte di proteste a Terzigno

Si torna a sversare a Cava Sari: è polemica


Si torna a sversare a Cava Sari: è polemica
20/11/2010, 12:11

TERZIGNO - Ancora una notte di tensione , ancora alto l’allarme nella città di Terzigno. Non sono bastate le parole del sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, a smorzare gli animi dei cittadini. La politica delle bombe non sarà reale, ma la lotta continua ad essere serrata fuori Cava Sari. Il passo indietro fatto dai primi cittadini di Terzigno e Boscoreale, che hanno ritirato l’ordinanza che vietava l’ingresso degli auto compattatori nella discarica, ha ulteriormente innervosito la polemica. Ieri pomeriggio, in un infuocato consiglio comunale, Auricchio ha spiegato i motivi della revoca dell’ordinanza. “La mia vittoria – ha commentato – è stata aver fatto cancellare Cava Vitiello”. Sul sindaco di Terzigno gravava anche un’indagine della Procura di Nola per interruzione di pubblico servizio. Così in nottata, dopo ben sei giorni di stop, si è tornato a sversare rifiuti a Cava Sari. Lo si è fatto sotto scorta. Le forze dell’ordine hanno dovuto controllare il passaggio dei camion verso la cava, mentre all’ingresso sono ricominciate le barricate dei comitati anti discarica. All'arrivo dei mezzi, alle 3.20 di stamane, dalla gente sono partiti applausi polemici e fischi. Le proteste agguerrite dei cittadini e le prove di forza delle mamme vulcaniche hanno riacceso la notte vesuviana. I manifestanti chiedono che sia possibile controllare che si tratti effettivamente di camion provenienti solo dai 18 comuni dell'area vesuviana. Intanto i rifiuti in strada sono leggermente diminuiti. Per le vie di Napoli le tonnellate lungo i marciapiedi sono circa 2800. Ancora troppe per pensare ad un risvolto positivo nell’immediato.

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di Salvatore Formisano
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