Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Domani fino alle 22 e lunedì fino alle 15

Si vota per i Referendum con l’incertezza del quorum


Si vota per i Referendum con l’incertezza del quorum
11/06/2011, 10:06

ROMA - Le scommesse sull'esito dei referendum (si vota domenica fino alle 22 e lunedì fino alle 15) sono aperte e riguardano esclusivamente il raggiungimento del quorum: per rendere valida la consultazione (4 i quesiti: uno sul nucleare, due sull'acqua pubblica e uno sul legittimo impedimento) dovranno infatti votare 25 milioni 209.346 elettori, ovvero la metà più uno degli aventi diritto, compresi gli iscritti nella circoscrizione estera. Quello che è successo, in questi giorni e cronaca già scritta dai giornali:  i comitati promotori chiudono in piazza a Roma e Milano, e Greenpeace organizza un blitz al Colosseo, al Ponte Vecchio e sul campanile di San Marco per sostenere le ragioni del 'si'.  Ma quali sono le ultime esternazioni del mondo politico italiano?  
Il Pd si schiera ventre a terra per la riuscita della consultazione e il segretario dei Democratici, Pier Luigi Bersani, pur ammettendo che raggiungere il quorum "e' come scalare una montagna", mostra ottimismo: il risultato "e' a portata di mano - dice - andiamo tutti a votare e andiamoci domenica mattina per dare un segnale di ottimismo a tutti".
Bersani polemizza di nuovo con le parole di Silvio Berlusconi, che ha gia' annunciato che non andra' a votare: "E' disdicevole che chi giura sulla Costituzione non senta il dovere di dare un messaggio di civismo, cioe' che si deve partecipare". Tuttavia, prosegue, "Non sono per nulla stupito. Berlusconi e' Berlusconi...".
Qualche distinguo all'interno del partito c'e': il sindaco di Firenze, Matteo Renzi e l'ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino ribadiscono di essere contrari alla cancellazione della remunerabilita' degli investimenti per l'erogazione dell'acqua pubblica. Il Terzo Polo, senza dare indicazioni precise sul merito dei quesiti, invita comunque i propri elettori ad andare a votare.
Ma il referendum, precisa Antonio Di Pietro, non e' e non deve diventare un voto pro o contro Berlusconi, ed e' un "errore che le forze politiche vogliano metterci sopra il cappello. Berlusconi prima se ne va e meglio e', ma a causa della sua mala politica. I temi che andremo a votare al referendum sono temi generali, specifici e importantissimi che riguardano tutto il Paese e che servono ai cittadini e non ai partiti, siano essi di destra o di sinistra".
Angelo Bonelli, leader dei Verdi, e' "timidamente ottimista" sul raggiungimento del quorum e "nonostante l'appello alla diserzione del voto lanciato da Berlusconi - dice - anche gli elettori del centrodestra hanno capito che questo referendum e' importante per il futuro dell'Italia". E' l'occasione, aggiunge Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani, per "riconquistare il diritto degli Italiani a decidere su questioni centrali della loro vita, come accade dai tempi del divorzio. Motivo per cui i partiti hanno sempre ostacolato da trent'anni i referendum".
Il Pdl ribadisce la scelta di lasciare liberta' di coscienza ai propri elettori e sottolinea che il risultato del referendum, qualunque sia, non incidera' sulla tenuta del governo. Secondo Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, "il tentativo di strumentalizzare i referendum dando un significato politico e' del tutto destituito di fondamento". Inoltre, prosegue, "sono legittime tutte le posizioni: quella di chi vota si', quella di chi vota no e quella di chi si astiene".

Commenta Stampa
di Rosario Scavetta
Riproduzione riservata ©